Dopo l’esordio col botto a Melbourne (12° all’arrivo) per Antonio Giovinazzi dovrebbe esserci ancora un altro weekend di gara con la Sauber, questa volta in Cina. Pascal Wehrlein infatti non si è ancora ripreso e la scuderia svizzera sarebbe ben felice di rimettere il volante della propria monoposto nelle mani del rookie di Martina Franca, che praticamente a freddo nello scorso weekend ha dimostrato tutto il suo valore.
Una prestazione che ha impressionato i vertici della Scuderia Ferrari, felici di averlo ingaggiato per quest’anno come terza guida e come importante prospetto per il futuro della team di Maranello. Tutto questo però presenta un grosso “ma”: il martinese con un’eventuale seconda gara disputata perderebbe lo status di “Giovane” e quindi non potrebbe girare in Bahrein il 18 aprile a meno che la Ferrari non decida di schierarlo come titolare, sacrificando Vettel (fresco di vittoria in Australia) o Raikkonen. Ipotesi al limite della fantasia.
A questo punto la Gazzetta dello Sport si spinge un po’ oltre, azzardando la probabilità che i vertici di Maranello lascino correre Giovinazzi con la Sauber destinandolo poi al test degli pneumatici Pirelli per la stagione 2018: una possibilità che permetterebbe ad Antonio di testare in pista le nuove gomme con largo anticipo e che profumerebbe di ingaggio come driver titolare, nel caso che Raikkonen (classe 1979) si ritiri o si accasi in un altro team.

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