Dopo un weekend tutto sommato tranquillo, è iniziata ieri la settimana che scandirà l’inizio dell’ultimo mese di campagna elettorale, in vista delle consultazioni amministrative del prossimo 11 giugno che decreteranno il successore di Franco Ancona a Palazzo Ducale. E ieri è stato un lunedì piuttosto movimentato, tra l’incontro tra i candidati sindaci organizzato dall’Ordine degli Architetti e l’inaugurazione della campagna elettorale di Pino Pulito, in programma negli stessi minuti al Cinema Teatro Nuovo.
Una coincidenza che ha creato qualche disagio alla stampa (costretta a “dividersi” fra due eventi) ma che ha visto una buona affluenza di pubblico, con l’ex senatore Lino Nessa e il primo cittadino di Locorotondo Tommaso Scatigna presenti in sala.
Davanti a Giorgia Meloni, segretario nazionale di Fratelli d’Italia e al coordinatore regionale FI Luigi Vitali il candidato di centrodestra ha esordito così: “Ringrazio innanzitutto la mia famiglia, per il supporto e per sopportare le mie numerose assenze a cause della campagna elettorale. Noi abbiamo creato questa coalizione per dare una svolta a Martina. Sono 20 anni che viviamo nelle diatribe e nei litigi, tutte cose che hanno portato la nostra città ad avere mille freni economici, etici e morali. Vorrei chiudere le polemiche nate da quando ho deciso di scendere in campo: nessuno ha imposto la mia candidatura. In nome del partito ero anche disposto a fare marcia indietro, chiedendo a chi oggi corre da solo di fare squadra: a Salvini ad esempio avevo proposto primarie di coalizione ma ha preferito correre con un proprio candidato”.
Un passaggio poi sulla coalizione: “Abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo con liste forti e una coalizione che vuole il rilancio della città attraverso gli strumenti urbanistici (PUG in primis, nda), economici e sociali. Noi l’11 giugno vinceremo ma non vincerò io, vinceremo tutti. I martinesi chiedono una svolta, noi possiamo farla”.
Parola poi a Giorgia Meloni, che con un occhio all’orologio (a causa di altri impegni) e l’altro al pubblico ha aperto così: “Riempire una sala alle 5 di pomeriggio significa tanto e fa ben sperare. Se Pino fosse un candidato calato dall’alto non ci sarebbe tutta questa gente per lui. A noi piace la partecipazione democratica e l’ascolto del territorio, e questo pomeriggio voi siete la dimostrazione di tutto questo”.
Spazio poi a una battuta sull’ex consigliere comunale e provinciale: “Volevamo che fossero i cittadini a dirci il candidato migliore e Fratelli d’Italia chi può sostenere se non una persona che si chiama Pulito?”.
“Noi abbiamo bisogno di persone oneste e competenti come Pino, al contrario di quello che pensano e fanno i grillini. Noi siamo contrari agli inciuci, come quelli fatti dal Pd e dalla sinistra. La nostra politica mette al centro gli italiani e i loro interessi, e Pino Pulito è l’unico che può farlo a Martina Franca” ha chiuso la Meloni, prima degli immanbili selfie di rito per i social.

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