Kart nel cuore della valle d’Itria

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Aria limpida, alimentata dall’ultima tramontana di un fronte freddo che ha attraversato la nostra terra. Più di 100 i piloti che hanno voluto esserci sul kartodromo Touch & Go di Martina Franca.

Bel tracciato, poco più di 800 metri, molto tecnico con le sue impegnative curve in pendenza. Tutto ben curato, dalla pista, al paddock, ai servizi alle persone, sotto l’attenta regia di Gino e Michele Palmisano, appassionati di vecchia data del karting pugliese.

Ben 6 le validità della gara: 2^ prova di regionale zona 8; 3^ prova di coppa Puglia, 4^ prova del monomarca ROK cup area sud; 2^ prova del TKL (trofeo karting lucano); 1^ prova dell’altro monomarca IAME X30; 1^ prova del trofeo CONI per la 60 mini Puglia e in più, uno speciale mimi campionato, il “trofeo Tagliatore” su due prove, quella del 23 aprile e del 7 maggio, in programma sull’impianto martinese.

Un minuto di raccoglimento per ricordare il ciclista Michele Scarponi e le due vittime del rally Targa Florio in Sicilia.

5 i protagonisti della KZ2, la classe più potente con il pilota di Gioia del Colle Alberto Lagala (TOPKART TM) che trionfa, dopo essere partito dalla postazione 5. Alle sue spalle, un sempreverde Leonardo Laguardia, pilota fasanese che precede il martinese Angelo Liuzzi (MAD TM).

La KZ3 under e i suoi 9 protagonisti vede la bella vittoria del fasanese Giuseppe Marzulli (Parolin TM) che ha effettuato una vera e propria rimonta a seguito delle non brillanti qualifiche e fasi di prefinale. Alle sue spalle, il salentino Marco Infantini, risalito dal 9° posto in griglia. Completa il podio dei rimontanti, il materano Eustachio Papapietro (TOPKART del team Goffredo) che risale dalla postazione 8 in griglia. Nulla come previsto in questa categoria dunque.

La categoria propedeutica ACI kart, vede partire assieme i ragazzini delle diverse età anagrafiche della junior con 5 piloti e della senior con 7 partenti.

L’ostunese Antonio Beato, si conferma al vertice della classifica della senior, sarà lui il vincitore a precedere la brillante e veloce ragazza di Casarano Sara Carra che risale dal 4° posto in griglia, mentre costante terzo è il lucano di Tricarico Paolo Zotta. Nella junior, successo per Francesco Sgobba da Castellana Grotte, così performante, da inserirsi al secondo posto della competizione, in mezzo ai senior emergono poi, al secondo posto la catanzarese Lia Figorilli e al terzo, un altro calabrese, Antonio Cerchiaro.

Eterna lotta, bella, sportiva, tra il locorotondese Francesco Pulito e il pilota di Francavilla Fontana, Jacopo Cimenes, arrivati nell’ordine a breve distanza, dopo una gara travagliata da false partenze, e una bandiera rossa a seguito di un incidente. La lotta, in questa occasione, si sposta dalla 60 mini alla mini ROK, che conta 11 piloti al via. Alle spalle del duo della CMT di Locorotondo, il martinese Riccardo Carrieri che guadagna una posizione dalla partenza all’arrivo.

Il putignanese Giovanni Tateo, si conferma protagonista della più piccola categoria, la entry level, mentre a poco più di 5 secondi, segue il duo salentino formato da Fabio Reale ed Enrico Martinese. Sempre bello, comunque osservare, questi piccolissimi piloti.

Il pilota di Crispiano Stefano Riesi, conduce una povera categoria Rotax Max, con 4 protagonisti, seguono Alessandro Altomare e Giovanni Liuzzi.

Nella KZ3 junior, 9 piloti in gara, classe spettacolare e combattuta. A vincere, un pilota del Palmisano karting di Martina Franca, Francesco Fanelli, dopo un bel confronto iniziale con il fasanese Nicola Caramia, giunto alle sue spalle. Gran bel duello ravvicinato per il terzo posto, tra il salentino Matteo D’Urso e il martinese Luca Lerario, arriveranno cosi nell’ordine. Ma nel dopo gara, vengono assegnati 10 secondi di penalità a D’Urso che lascia il terzo gradino del podio a Lerario.

Garanzia di spettacolo, la 60 mini, con 11 scatenati ragazzini. I primi quattro piloti, arrivano racchiusi in poco più di un secondo e mezzo. Jacopo Cimenes a fare la parte della lepre, mentre dietro di lui infuria la bagarre. Il castellanese Nicola Nitti è secondo dopo aver tallonato per tutta la gara Cimenes. Terzo, l’ostunese Matteo Bagnardi.

Dell’affollata ROK senior e junior (ben 18 partenti), resterà impresso il grande confronto tra il materano Domenico Colucci e il pilota di Villa Castelli Gianmarco Ciraci, con Colucci che supera Ciraci solo nella seconda metà di gara, andando a vincere. Ricordiamo che Colucci, partiva dalla P9 in griglia. Terzo gradino del podio, per il pilota locorotondese Francesco Palmisano, penalizzato a fine gara dai commissari sportivi. Il terzo posto, dunque, viene assegnato a Giuseppe Felle che si riscatta a seguito del non classificato nella prefinale, sempre per decisione del collegio dei commissari.

L’unico pilota della junior iscritto, Gianluca Bufano, ha ben figurato, giungendo quinto tra i senior,

La categoria amatoriale per eccellenza, la KZ4, contava 6 protagonisti, ma a ravvivarla, ci hanno pensato il pilota di Cisternino Salvatore Semeraro e il martinese Giuseppe Lerario, spettacolari entrambi, ma per la vittoria, festeggerà Semeraro. Al terzo posto, l’ultrasessantenne salentino Giovanni Silvano, sempre brillante e appassionato.

Epilogo amaro di questa intensa giornata, due incidenti accaduti durante la finale conclusiva, quella della KZ3 over. Uno dei due, con conseguenze apparse gravi per il pilota Vito Sportella. Dopo il ricovero in ospedale per gli accertamenti, si è potuto tirare un sospiro di sollievo per il pilota, dolorante per l’impatto, ma non grave. Gara fermata all’8° giro col seguente ordine di arrivo: Cosimo Zecca, Vincenzo Cazzorla e Giovanni Spinelli, tale classifica, però, non ufficializzata per la non copertura dei due terzi di gara.

Giornata intensa, un mix di sensazioni provate, il puro, sano agonismo, mescolato ad una vera aria di festa, fino alla preoccupazione per le condizioni dei piloti incappati nei due incidenti più significativi. In fondo, da quando l’uomo ha iniziato a correre con i mezzi a motore, ha convissuto sempre con queste sensazioni contrastanti, quindi, nulla di nuovo sotto al cielo.

Si è vista davvero tanta gente a Martina, grande partecipazione emotiva, tanta voglia di divertirsi, nel correre o nell’assistere alle gare. Le diverse titolazioni, hanno richiamato diversi piloti, impegnati a battersi per ognuna di esse.

Unico neo negativo da segnalare, il forte ritardo sul programma di gara per diversi motivi e contrattempi tipici delle competizioni.

Tanta professionalità si è vista, da parte dei team, dei piloti e degli stessi organizzatori, in un contesto, quello del kart pugliese, in pieno fermento e dalla grande vitalità.

Coppa Puglia e regionale, due campionati ben organizzati che possono contare su diverse prove sui kartodromi della regione, ben tenuti e gestiti con professionalità dai legittimi proprietari.

Si aggiungono poi i trofei di marca come la ROK area sud, gestita dal Palmisano karting di Martina Franca, con un incremento di adesioni gara dopo gara.

Nella pista che ha visto nascere agonisticamente Antonio Giovinazzi, si sono visti diversi giovanotti arrembanti, chissà che il karting pugliese, così in salute, non proponga al mondo, qualche altro forte pilota del futuro.

 

(foto: Giuseppe Carrone)

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