Nella sezione 9 altre anomalie. La denuncia di PD, MVC e SiAmo Martina

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Elezioni Amministrative 2017, Politica


Il comitato elettorale di Ancona, composto da PD, MVC e SiAmo Martina, hanno inviato alle redazioni il comunicato di seguito con il quale si segnalano altre anomalie della sezione 9: ci sono dei voti che mancano e soprattutto il giudice De Napoli è ricorso alle tabelle di scrutinio in altri tre casi, tranne in quello della sezione 9.
L’Ufficio elettorale centrale presieduto dal giudice Lorenzo De Napoli, nonostante l’evidenza del verbale, delle tabelle di scrutinio e delle dichiarazioni di errore fatte dal presidente, dal vice presidente e dal segretario della sezione n. 9, ha scelto di non decidere in merito alla richiesta del Partito Democratico, di SiAmo Martina e di Martina Visione Comune di considerare al ballottaggio il candidato sindaco Franco Ancona, come risulta dal calcolo esatto dei voti riscontrati in quella sezione.
Di seguito, la dichiarazione integrale di ieri dal comitato elettorale di Franco Ancona.
«L’Ufficio elettorale centrale, riunitosi questo pomeriggio, si è ritenuto incompetente a rettificare l’errore di calcolo presente nel verbale della sezione n. 9 che ha determinato l’esclusione dal ballottaggio del 25 giugno del candidato Sindaco Franco Ancona.
Ciò nonostante la non quadratura del dato totale dei voti validi espressi in favore di tutti i candidati sindaci con la somma dei voti attribuiti a ciascun candidato. Neppure l’evidenza dell’errore, rilevabile dalla semplice consultazione delle tabelle di scrutinio (reseci disponibili tramite accesso agli atti accordato proprio dalla stessa Commissione), ha indotto l’Ufficio elettorale centrale a voler far uso dei poteri attribuitigli dalla legge, e riconosciuti da costante giurisprudenza, al fine di ristabilire la verità dando il giusto peso alle scelte degli elettori.
Inoltre, è stata avallata un’altra situazione paradossale: i voti delle liste convalidati alla sezione 9 (739) sono superiori ai voti di lista validi per i candidati sindaci. Una opzione impossibile! Questo modo di operare è contraddittorio con l’atteggiamento applicato in altre tre sezioni ove lo stesso Ufficio ha fatto ricorso proprio alle tabelle di scrutinio per rettificare dati incompleti o errati riportati dai presidenti nel verbale delle operazioni elettorali. 
Sarà, dunque, il Tar a dare voce in primis a quei 30 elettori la cui volontà è, in questo momento, ignorata ma anche agli oltre 8300 cittadini che hanno scelto Franco Ancona. Auspichiamo che il Tar si pronunci urgentemente perché diversamente è concreto il rischio di invalidare le elezioni».
Aggiungiamo che è clamoroso che non si sia data l’attenzione dovuta alla volontà di oltre cinquemila cittadini elettori che hanno designato il Partito Democratico di gran lunga come la forza politica più suffragata a Martina Franca. Nel rispetto della loro scelta, oltre che della volontà politica di tutti i martinesi, continueremo a sostenere il buon diritto di Franco Ancona di vedersi riconosciuto l’accesso al ballottaggio per ritornare a essere sindaco di Martina Franca e riprendere la buona politica che ha contraddistinto i quattro anni della sua Amministrazione.
Chiediamo a tutti i cittadini di Martina di difendere, prestando tutta la loro attenzione all’azione chiarificatrice di Franco Ancona, il valore democratico del loro voto. Il rispetto della volontà popolare è infatti la condizione essenziale affinché il voto sia la libera espressione del consenso politico, in linea con la nostra Costituzione. Non lasciamo che il sindaco e il Consiglio comunale siano decisi da clamorosi errori nel conteggio dei voti!

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