Elezioni. Caos Martina. Il TAR dichiara inammissibile il ricorso di Pulito

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Elezioni Amministrative 2017, Politica



Dopo diverse ore dall’udienza che si è tenuta ieri pomeriggio, il TAR di Lecce, presieduto da Antonio Pasca,  ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Pino Pulito (qui la sentenza integrale) sull’esito della verifica dei voti da parte della commissione elettorale centrale e se vuole mettere in discussione i risultati elettorali, potrà farlo dopo che si sia votato al ballottaggio. Il tribunale non entrerebbe nel merito della questione, ma farebbe rilevare che il procedimento proposto (ex art. 129), non sarebbe quello giusto, dato che “l’art. 129 comma 1, c.p.a. consente l’impugnazione immediata solo dei provvedimenti di esclusione di liste o candidati relativi al procedimento preparatorio delle elezioni amministrative ed esclusivamente su ricorso dei delegati di liste o dei gruppi di candidati esclusi. …” (TAR Palermo, II, 10.6.2016, n. 1438)“. A Pulito, dice il TAR, non gli è stato impedito di partecipare alle elezioni.

Viceversa, ciò che egli contesta sono i risultati del primo turno, che anche per effetto dell’istanza di autotutela formulata dall’altro candidato sindaco Ancona, accolta dall’Amministrazione, lo hanno visto classificarsi terzo in graduatoria, e quindi in posizione non utile per partecipare al turno di ballottaggio. In particolare, il ricorrente contesta i risultati dello scrutinio della Sezione n. 9, che a suo avviso riporterebbero dati non coincidenti con quelli reali. All’evidenza, trattasi di contestazioni che attengono al merito della pretesa azionata, e che vanno dunque formulate nell’ambito di un ricorso proposto ai sensi dell’art. 130 c.p.a, e pertanto successivamente alla proclamazione degli eletti. Ne consegue la declaratoria di inammissibilità del ricorso“.


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