Sabato 21 ottobre si è svolto il congresso cittadino del circolo PD di Cisternino. È stato confermato segretario Roberto Pinto. Si è svolta contemporaneamente la votazione per il congresso provinciale, dove a prevalere è stata Rosetta Fisco su Mario Monopoli per 36 a 11 voti. Durante l’assemblea del circolo è stato presentato un ordine del giorno che si è ritenuto all’unanimità di accogliere. Questo il testo:
BRINDISI: LA SINISTRA E’ FUTURO
Il Circolo del PD di Cisternino riunito in Assemblea Congressuale il 21.10.2017, per eleggere il Segretario e gli organismi provinciali, unitariamente richiede una forte determinazione ed un impegno certo, ai futuri dirigenti, affinché il Partito metta al centro del proprio impegno il rilancio occupazionale della Provincia di Brindisi con attenzione adeguata alle sfide imminenti. E secondo l’orientamento del Partito, ben sintetizzato dalla dichiarazione del Segretario Matteo Renzi: “La sinistra è futuro, o non è. Innovazione, inclusione, investimenti”
Di fronte a dei dati che vedono:
- – la disoccupazione al 32,03 %,
- – il ridimensionamento inevitabile, ed oggettivo, del modello Brindisi “Carbone+Chimica”, sia per dinamiche interne ai settori, o perché non del tutto compatibile con la tendenza positiva del Turismo internazionale in Puglia.
E’ assolutamente indispensabile una radicale riconversione, una inversione di indirizzi e strategia. Ovvero il rilancio e lo sviluppo di una industria “Smart” ed “Ecologicamente Sostenibile”. Una strategia che metta a frutto, e renda internazionalmente competitivi, la “Cittadella della Ricerca” e il Cetma. Quali eccellenze strategiche che raccordano ed ottimizzano il lavoro delle Università di Bari e Lecce e la loro attività di ricerca, e rivitalizzano, in chiave innovativa, i saperi dell’artigianato dei Comuni non capoluogo della Provincia.
Per utilizzare al meglio i nostri talenti delle nostre, o di altre, Università: con la ricerca, per i brevetti e le idee ad alto tasso di tecnologia e di inventiva. Progetti che si trasformano in nuove produzioni per le imprese, che quindi esportano, crescono e fanno crescere il Territorio; senza danneggiare né agricoltura, né paesaggio, né turismo, anzi, diventando per loro di grande aiuto.
Sia il Progetto della Zona Economica Speciale, la “ZES Adriatica”, sia il Progetto di Confindustria Brindisi del “Parco Industriale”, devono avere al centro la “Brindisi del Futuro”, la tutela dell’ambiente, della salute e dell’occupazione. Con lo sviluppo di una produzione industriale “Smart” alla portata delle nostre piccole e medie imprese, e di nuove compagini imprenditoriali giovanili, ed alla portata, quindi, dei nostri laureati. Facendo in modo che gli investimenti esteri siano integrati al Sistema, e non siano “Il Sistema”, con grandi libertà ricattatorie. Dando a tutto il Territorio della Provincia le giuste e meritate opportunità.

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