Dopo lo spettacolare assalto al postamat di Contrada San Paolo – con una cassaforte letteralmente estirpata dall’edificio postale e un’azione di blocco della SP69 studiata nei dettagli (leggi QUI) – l’argomento sicurezza nelle zone periferiche di Martina Franca torna di stretta attualità. L’edizione odierna de “Il Quotidiano” ha infatti raccolto l’allarme lanciato dagli imprenditori circa la scarsa sicurezza presente nella zona industriale, cuore pulsante della città con le sue decine di aziende presenti.
“Nel giro di poche settimane ho subito due furti con danni quantificabili per oltre 150mila euro” ha dichiarato ai microfoni del quotidiano jonico l’imprenditore Olivieri, che ha descritto anche il bottino degli ignoti: due mezzi rubati nel primo raid e un carico di biancheria nel secondo.
Una situazione che non riguarda solo Olivieri ma anche tanti altri imprenditori presenti in zona, che adesso chiedono alle forze dell’ordine e all’amministrazione Ancona un impegno concreto: “Le istituzioni devono garantirci sicurezza – dichiara Olivieri al “Quotidiano” – con interventi concreti a partire dall’attivazione delle telecamere dell’impianto di sorveglianza, molte delle quali installate ma ancora non funzionanti. Ma tutto questo non basta. Paghiamo le tasse regolarmente e abbiamo quindi tutto il diritto di ricevere i giusti servizi. Chiediamo al sindaco di convocare un vertice sulla sicurezza alla presenza dei prefetto e delle forze dell’ordine”.
Gli imprenditori chiedono insomma lo stesso impegno riservato da Ancona a San Paolo, visto che proprio il primo cittadino della capitale della Valle d’Itria solo pochi giorni fa aveva fatto delle promesse molto precise ai cittadini dell’agro: “Come Amministrazione Comunale abbiamo già avviato l’iter per aumentare ancor di più il numero di telecamere di videosorveglianza sull’intero territorio includendo espressamente alcune zone dell’agro, prima fra tutte proprio la contrada San Paolo“.

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