Gioco d’azzardo. Si gioca forte in Valle d’Itria. A Martina Franca buttati oltre 42milioni di euro

/ Autore:

Politica, Società


A Martina Franca nel 2016 sono stati spesi 870 euro a testa per le cosiddette “macchinette”, le video-slot. 42,69 milioni di euro in un anno. Il doppio del bilancio comunale. A renderlo noto è una ricerca condotta da Gedi editore e tratti dall’Aams, amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Come ha già scritto Noinotizie, sono soldi buttati. 

Abbiamo messo in tabella i dati relativi ai comuni della Valle d’Itria e quello che emerge è che nonostante a Martina Franca ci siano meno apparecchi in proporzione al numero di abitanti, si spende in media quasi il doppio rispetto a Cisternino o Alberobello. I dati, ovviamente, sono riferiti solo a due tipi di gioco d’azzardo elettronico, e non tengono conto di scommesse, lotterie e gratta e vinci. La situazione sta peggiorando, considerando che si moltiplicano le aperture di sale scommesse. Alcuni comuni italiani hanno scelto di mettere un freno alla piaga sociale, per la quale, nessuno potrà mai confermare, ma tutti sanno che è così, ci sono anche i primi morti. I comuni possono intervenire e devono farlo, iniziando a limitare la presenza sul territorio e magari multando la pubblicità, anche di quelle affisse.

Spesa pro-capite 2016  Totale spesa 2016  Apparecchi in città   N° apparecchi per 1000 abitanti
Martina Franca  870 euro  42,69 milioni di euro  311  6,3
Locorotondo  811 euro  11,53 milioni di euro  107 7,6
Cisternino  499 euro  5,79 milioni di euro  85  7,3
Alberobello  422 euro  4,54 milioni di euro  77  7,2
Ceglie Messapica  742 euro  14,83 milioni di euro  170  9

Nel territorio è Cisternino il paese più virtuoso. Ad Alberobello non sono presenti videolottery. A Taranto, invece, si giocano 528 euro a testa, meno che a Martina Franca, per un totale di 105,37 milioni. A Bari 794 euro a testa, 257,46 milioni, solo 4,6 apparecchi per 1000 abitanti.

Una consigliera comunale di Martina Franca, Elena Convertini, Sinistra Italiana, che fa parte della maggioranza di Palazzo Ducale, ha lanciato sul suo profilo Facebook la proposta: “Cosa facciamo come comune di Martina per le persone affette da quella che è una vera e propria dipendenza? Perché non limitiamo gli orari di apertura dei locali o delle aree dei locali con slot per rendere più difficile l’uso delle macchinette? E cosa facciamo come Comune di Martina Franca per premiare i locali che rinunciano alle slot? Perché non interveniamo usando la leva fiscale: riduciamo le tasse comunali a partire da quella sui rifiuti ai bar e esercizi commerciali che rinunciano alle slot. È una proposta, molti comuni lo hanno già fatto. Perché non lo facciamo anche noi?“.


commenti

E tu cosa ne pensi?