Kvyat è il nuovo sviluppatore in casa Ferrari. Il nuovo arrivo allontana Giovinazzi che domenica debutterà in Formula E

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La carriera di Antonio Giovinazzi in Formula 1, nonostante le buone parole del presidente Marchionne, potrebbe prendere una piega inaspettata e molto diversa rispetto al sogno che aveva accompagnato l’approdo del pilota martinese alla Ferrari in Formula 1. Le speranze di un popolo intero, quello italiano, nel rivedere un pilota italiano su una monoposto Ferrari, rischiano di infrangersi sulla dura realtà di un mondo, quello sportivo, che non ti concede molte chance.

Notizia delle ultime ore è infatti l’ingaggio di Daniil Kvyat alla Ferrari, un pilota esperto pronto solo ed esclusivamente per lavorare al simulatore. Sarà infatti Antonio Giovinazzi a seguire il team come terzo pilota, mantenendo la possibilità di girare nelle libere del venerdì con la Haas, ma di certo l’arrivo di un pilota molto più esperto, anche se con un passato non proprio esaltante in Formula 1, toglie un po’ di respiro a Giovinazzi che vede minacciata la sua posizione.

Kvyat, 23enne russo, ma con un lungo passato in Italia, ha debuttato in Formula 1 nel 2014 con la Toro Rosso, per essere poi promosso l’anno successivo alla Red Bull, come sostituto proprio di Sebastian Vettel, che nel frattempo aveva firmato il contratto con il Cavallino. I suoi risultati non proprio esaltanti lo hanno prima fatto retrocedere nuovamente in Toro Rosso per poi al suo allontanamento totale dal gruppo dei Bibitari.

La lunga panchina in casa Ferrari si arricchisce di un nuovo innesto e questo ha fatto scattare un campanello d’allarme al pilota pugliese che, pur di non rimanere fermo ai box, ha chiesto alla Ferrari di poter scendere in pista in alcuni Gran Premi di Formula E. Il Mondiale dedicato alle auto elettriche sta riscuotendo sempre più successo e il pilota italiano guiderà la DSV 03 della scuderia DS Virgin durante i rookie test che si svolgeranno a Marrakech (Marocco) il prossimo 14 gennaio.


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