Laboratori Urbani, finita la gestione Kismet. Adesso un nuovo bando di gestione

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Cultura


Manufacta Christmas Edition è stata l’ultima manifestazione ospitata dai Laboratori Urbani di Martina Franca, nella splendida cornice di Casa Cappellari.

Dopo cinque anni si è infatti conclusa la convenzione quinquennale fra il Comune di Martina Franca e la Cooperativa Kismet di Bari, vincitrice nel lontano 2011 del bando “Gestione del progetto Rete di Laboratori per la Creatività Giovanile”, grazie al quale la cooperativa barese aveva ricevuto in gestione i locali dell’ex “Tennis Club” (nel luglio 2012) e dello storico “Ospedaletto” (nell’ottobre dello stesso anno). Da allora decine di eventi hanno animato i due punti, diventati ben presto centro di aggregazione sociale e culturale per l’intera popolazione martinese e non solo.

Difficile dimenticare infatti il Festival musicale “Artefranca DOC” col suo concertone all’alba nell’Arena della Pace di Villa Carmine, gli eventi di “Manufacta” all’Ospedaletto, oltre a presentazioni di libri, mostre e corsi formativi di ogni tipo, avvicendatisi lungo questi 5 anni nei Laboratori Urbani.

Una pagina arrivata a conclusione a Natale, con le due strutture che attendono adesso una nuova gestione, stante l’obbligo per l’Amministrazione comunale – si legge nei documenti pubblicati nell’Albo pretorio – di vincolare l’utilizzo dell’immobile recuperato e rifunzionalizzato nell’ambito del Programma Bollenti Spiriti a Laboratorio Urbano Giovanile” e a “non alienare o cedere l’opera realizzata, nonché i beni mobili acquistati ai fini del progetto”.

Il Comune di Martina Franca ha quindi l’obbligo di mantenere la “stabilità dell’operazione sugli immobili interessati dal finanziamento Laboratori Urbani” almeno fino al settembre 2020.

“Lette le Linee Guida per l’affidamento della gestione di Laboratori Urbani nell’ambito della strategia denominata ‘Mettici le mani’ della Regione Puglia destinate agli Enti Locali che devono riaffidare la gestione di un laboratorio urbano dopo il termine del primo periodo
convenzionale” e rilevato che “la città necessita di un luogo co-working per i giovani dove sviluppare, con l’ausilio di diversi profili professionali, l’opportunità di creare impresa al fine di favorire l’occupazione e/o un percorso di auto imprenditorialità” a Palazzo Ducale si è quindi deciso di dare continuità al progetto che vede coinvolti Casa Cappellari e l’ex Tennis Club, dando indirizzo agli uffici competenti di indire una nuova gara per l’individuazione di un gestore dei locali, rilasciati in concessione a titolo gratuito e senza oneri a carico dell’Ente per cinque anni, con opzione per un altro quinquennio qualora “il progetto venga condotto in modo soddisfacente, accertato il pubblico interesse e la convenienza della rinnovazione del rapporto, garantendo in tal modo anche la prosecuzione delle attività”.

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