Il futuro di Villa Carmine sarà frutto di una progettazione partecipata

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Il futuro di Villa Carmine sarà frutto di un processo di partecipazione. Lo ha dichiarato Franco Ancona durante l’incontro organizzato dall’Azione Cattolica della Chiesa del Carmine durante il quale sono stati presentati progetti da parte dei piccoli frequentanti l’oratorio proprio sulla villa. Il sindaco, durante l’intervento, ha ribadito il dovere della parrocchia di occuparsi della villa su cui insiste e ha dichiarato che il futuro di Villa Carmine, per la quale sono state allocate risorse per la progettazione sarà deciso coinvolgendo i cittadini, le associazioni, la scuola e la parrocchia, cioè tutti quei soggetti che potrebbero fruire della villa. Attualmente, come più volte denunciato da questa testata, la villa è in uno stato di semi-abbandono, dovuto sia alla fine del progetto di Arte Franca, ma anche alla mancanza di manutenzione, che è comunque in capo a Palazzo Ducale. Inoltre, a parte qualche attività della scuola, sono davvero poche le iniziative che si svolgono spontaneamente nella villa e la stessa parrocchia del Carmine potrebbe iniziare a spostare alcune attività all’aperto. Lo stesso sindaco ha fatto un velato passaggio durante l’incontro, quando ha spiegato che le brave persone scacciano le cattive.

L’iniziativa dell’ACR, capitanata da Pasquale Massafra, è stata molto bella, perché ha costretto i ragazzini di dieci anni circa ad interrogarsi sul luogo in cui passano del tempo e come lo vorrebbero. Una riflessione che non è scontata.

 


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