Truffa aggravata all’ASL Taranto. Sottratti crediti per oltre 300mila euro: sei indagati

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Cronaca



Nelle prime ore del mattino il N.A.S. Carabinieri di Taranto, ha eseguito un’ordinanza con cui il G.I.P. del Tribunale di Taranto, dott. Martino Rosati, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Sost. Proc. Dott. Lanfranco Marazia, ha disposto l’applicazione di nr. 3 misure cautelari personali interdittive e nr. 6 decreti di sequestro emesse nei confronti di imprenditori e dipendenti della ASL di Taranto tutti ritenuti responsabili a vario titolo di truffa aggravata e continuata.

La meticolosa attività d’indagine ha permesso di individuare e disarticolare un’organizzazione criminale la quale ha posto in essere truffa in danno della ASL di Taranto, perpetrata da tre imprenditori con la complicità di Dirigenti e dipendenti della ASL di Taranto, quali esecutori materiali, tutti, per avere ed in concorso tra loro, utilizzato artifizi e raggiri con sottrazione fraudolenta di crediti destinati a vari Enti pubblici, al fine di procurare ad una società di Roma un ingiusto profitto, consistente nella riscossione della somma di euro 338.799,95, corrispondente all’importo complessivo comprensivo di iva, relativo alla transazione a stralcio del giudizio R.G. 492/2008 promosso da altra omonima società con sede in Taranto, contro la ASL di Taranto, sottraendo la somma destinata a quest’ultima società.

L’azione criminosa, ha cagionato un’ingente danno economico all’A.S.L. di Taranto, e ad altri Enti Pubblici creditori quali INPS e Agenzia delle Entrate.

Lo sviluppo dell’attività investigativa, svolta anche tramite accertamenti bancari e patrimoniali, ha consentito, di individuare i conti correnti bancari dove sono stati versati gli emolumenti percepiti impropriamente dagli imprenditori.

Per l’esecuzione dell’operazione, che ha interessato le Provincie di Taranto, Roma, Torino e Bari, sono stati impiegati circa 30 Carabinieri dei NAS dell’Italia Meridionale e Centrale e dei Comandi Provinciali dell’Arma di Taranto e Roma.

In questo ambito, è stata individuata un’organizzazione criminale dedita alla truffa aggravata in danno della ASL di Taranto e della Regione Puglia. La rilevanza del fenomeno può definirsi allarmante se si considera l’enormità della spesa sanitaria della Regione Puglia che è in deficit da diversi anni.

LE PERSONE INDAGATE

Sono indagate 6 persone. Tre sono state quelle attinte dalla misura cautelare personale.

I FATTI CONTESTATI

E’ stato contestato il reato di truffa aggravata.

– I Carabinieri del NAS, nel corso delle indagini, hanno eseguito il sequestro di tutti i conti correnti bancari e/o postali, depositi al risparmio, dossier, titoli, cassette di sicurezza, esistenti presso tutti i soggetti operanti su tutto il territorio nazionale del settore della raccolta, gestione ed intermediazione finanziaria, nonché del denaro contante, dei beni mobili ed immobili, delle quote di società, delle aziende e di ogni altro bene suscettibile di valutazione finanziaria, intestate agli indagati, ubicati nelle Provincie di Taranto, Roma, Bari, Torino, fino a concorrenza del complessivo valore di 338.799,95 euro.

LA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEI FATTI

Sono stati contestati i seguenti reati:

  • truffa ai danni della ASL di Taranto.

LE INDAGINI

Sono state svolte dai Carabinieri del NAS di Taranto ricorrendo a vari strumenti investigativi:

  • sequestri di beni mobili ed immobili
  • acquisizione ed esame di documentazione relativa fiscale e bancaria
  • esame di persone informate sui fatti

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