ZES: la Regione approva le aree “Jonica” e “Adriatica”. Grande opportunità per Martina Franca

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Economia


Due aree con esenzioni e condizioni speciali, per far risalire l’economia pugliese. La Regione Puglia ha approvato negli scorsi giorni il Piano di Sviluppo Strategico per la costituzione delle zone economiche speciali (ZES).

Le aree saranno due: “Adriatica” e “Jonica”, con quest’ultima che coinvolgerà anche la Basilicata e che vedrà il Porto di Taranto come centro strategico. Le Zone Economiche Speciali – come detto in precedenza – avranno una serie di benefici, quali:

  • credito d’imposta sugli investimenti entro i 50 mln di investimento
  • esenzione Irap
  • esonero quota comunale Imu per i proprietari degli immobili
  • esonero Tasi (sempre per la quota destinata ai Comuni) ed esclusione di addizionali comunali Tasi
  • esenzione dalle spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi nelle aree interessate

ZES Jonica avrà un’area di 2.811 ettari (1.750 Puglia + 1.061 Basilicata), partirà da Melfi e si estenderà fino a Francavilla Fontana, coinvolgendo anche altre realtà strategiche come l’aeroporto Arlotta di Grottaglie e l’intera area di Martina Franca.

ZES Adriatica si estenderà invece per 2.668 ettari:

  • Foggia 446
  • Bari 633
  • BAT 269
  • Brindisi 942
  • Lecce 378

e si estenderà sulla dorsale lungo il mare Adriatico, con tutte le infrastrutture portuali e aeroportuali e i poli economico-industriali di Bari, Brindisi, Foggia e Lecce. Così come ZES Jonica, anche l’Adriatica potrebbe presto diventare interregionale: il Molise ha già chiesto formalmente di essere incluso nell’area.

(foto: la rete)

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