Pausa ristoro nelle scuole. Alzi la mano chi non ha mai preso un caffè, un cornetto, un panino o uno snack durante le lezioni in anni e anni di scuola, scambiando magari due chiacchiere col barista o con qualche compagno di classe o amico. Bene, da quest’anno quella che è una consuetudine per migliaia e migliaia di studenti delle superiori rischia di trasformarsi in un amarcord.
A dare la notizia ci pensa l’assessore alla Cultura di Martina Franca Antonio Scialpi che – in un post su Facebook – commenta così la decisione della Provincia di Taranto, che ha deciso di non rinnovare le concessioni ai bar degli istituti superiori jonici: “Un errore madornale perché intanto parte la settimana corta in alcuni istituti superiori di Martina (Maiorana e L. Da Vinci) e in questo modo il disagio degli studenti aumenterà perché non avranno un punto di qualità di ristoro. Anzi ora sono senza. Affideranno ad un solo gestore di macchinette il tutto… E perchè? Un grande appalto e niente più?”.
Una decisione che taglia in un sol colpo posti di lavoro, qualità dei cibi somministrati (a chi verrebbe di paragonare un cornetto fresco e fragrante con una merendina industriale erogata da una macchinetta?) e anche quel senso di comunità e coesione sociale da sempre veicolato dai bar, senza contare l’ovvia ricaduta sull’educazione alimentare degli studenti.
“Il servizio affidato a gestori di bar funzionava molto bene. Qualità, comunità, servizi espressi ed anche lavoro. Ma si sa in Italia si smantella ciò che funziona. La Provincia deve ravvedersi. E’ un errore e non solo”, conclude Scialpi nel suo post.
(fonte foto: la rete)

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