Delibera 398 e eventi natalizi. Palmisano: “La delibera è revocata ma rispetta le norme regionali e nazionali”

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Politica


Nel question time di ieri a Palazzo Ducale si registra un’altra puntata della querelle sugli eventi natalizi e sull’ormai famosa delibera 398 con la quale si assegnava l’esclusiva triennale a E20Idea e IdeaShow (40mila euro annui, 120mila euro complessivi).

Come abbiamo già scritto negli scorsi giorni il dispositivo è stato revocato e al contempo è stato deciso di allargare il periodo di eventi dalla settimana di Natale all’intero periodo natalizio (8 dicembre – 6 gennaio), mantenendo sostanzialmente l’impegno economico originario da 40 mila euro. Una scelta che – a leggere la relazione del vicesindaco Gianfranco Palmisano, pubblicata la scorsa settimana sull’albo pretorio – avrebbe due vantaggi: “consentire il coinvolgimento di un maggior numero di turisti e cittadini e rivitalizzare il commercio nell’intero arco temporale suddetto”.

Una posizione che lo stesso Palmisano ha difeso a più riprese durante il consiglio comunale: “Nell’ambito dello spettacolo ci sono città che investono anche il triplo (rispetto ai 40mila euro di Martina Franca, nda), quindi non mi soffermerei sulle cifre. I bandi fatti finora sono degli avvisi conoscitivi nei quali l’Ammistrazione chiede agli operatori cosa intendono fare in città. La ricaduta di quelle manifestazioni è tutta da valutare. Come valutare? Guardando a ricaduta sul territorio, afflusso turistico e anche curriculum del promoter, cosa che noi abbiamo fatto. Riguardo alla proposta triennale diciamo che non è una scelta discrezionale, ma il frutto di una programmazione a lungo termine della proposta culturale e turistica della quale un territorio deve dotarsi”.

Gianfranco Palmisano si è poi soffermato sulla revoca della delibera: “Non abbiamo annullato ma revocato perché il dispositivo non è illegale ma anzi rispetta le norme regionali e nazionali. Il provvedimento di revoca arriva in seguito alla discussione interna, è un passo di natura politica. Ringrazio i consiglieri che hanno difeso la delibera ma ci siamo imbattuti in un problema: pensavo di riuscire a mettere altri soldi perché mi rimanevano scoperti tanti altri eventi che comunque avevano diritto, come il Capodanno e gli eventi fatti in sinergia coi comuni della Valle d’Itria. Siamo però alle prese col bilancio quindi abbiamo fatto una scelta politica: non spendere altri soldi. Avendo solo i 40mila euro ho deciso di revocare e di allargare il periodo a tutto il Natale per incrementare la ricaduta su tutto il territorio”.

Forte la risposta di Pino Pulito che sebbene non avesse il diritto di parola quale firmatario dell’interrogazione, ha criticato la delibera: “Palmisano mi sta simpatico e non contesto se i 40mila euro siano tanti o pochi ma solo la modalità di affidamento”.

Ha preso poi la parola il consigliere Mauro Bello, che ha contestato i criteri qualitativi della scelta del duo E20Idea-Idea Show: “Non sappiamo come e perché si sia scelto questo operatore. Io stimo Palmisano ma si stanno gestendo i soldi pubblici e non si possono dare a piacimento perché una manifestazione potrebbe avere ricadute positive sul territorio. Non avete nemmeno chiesto i costi all’organizzatore”.

Passaggio poi sulla triennalità: “E’ giusto programmare, ma come si è riusciti a fare una valutazione anche per i prossimi due anni? Come si fa a dare soldi senza prevedere nemmeno un’idea di base? Su cosa avevate concesso i soldi per il 2019 e il 2020? Mi terrorizza che nessuno nella maggioranza abbia chiesto lumi, tolto un consigliere (Lafornara, nda). Per voi era tutto chiaro? Avete difeso a spada tratta un provvedimento poi revocato”.

Chiusura col consigliere Giulietta Marangi: “L’intero iter non ci convince per niente. La revoca è anche più illegittima del provvedimento revocato. La giustificazione è solo politica perché non ci sono altri parametri che hanno portato alla revoca. La revoca ha un effetto pesante, perché la ditta che si è aggiudicata quella manifestazione probabilmente ha anche programmato investimenti e potrebbe giustamente venire a bussare alla porta per chiedere un indennizzo. Di questo dovrete dare giustificazione alla città”.


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