Centro storico. Visione Comune: “Parole del Comitato motivo di riflessione”. Il 6 dicembre un evento sul tema

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Politica, Società


Visione Comune, partito di maggioranza, guidato dal segretario Cavaliere e con tre consiglieri all’attivo e due assessori, è il secondo gruppo di governo, dopo il Partito Democratico, l’unico a rispondere ufficialmente alle critiche mosse dal Comitato Centro Storico in merito alla non comunicazione dei lavori di rifacimento del basolato. Visione Comune rilancia e invita tutti a confrontarsi il prossimo 6 dicembre.

Il provocatorio invito ad abbandonare il Centro Storico che il Comitato esprime nel suo recente comunicato, aldilà della veemenza verbale che lo accompagna, deve rappresentare un motivo di riflessione non solo per la classe politica locale, ma anche per l’intera cittadinanza. Già in passato il nostro Movimento, prima con un documento portato all’attenzione della Maggioranza e poi con un comunicato comparso sulla stampa locale nello scorso mese di settembre, ha voluto porsi (ancor prima di porre) l’interrogativo di cosa debba rappresentare il borgo antico per la nostra città. Per noi, non per i visitatori, per i quali Martina è! il Centro Storico. Ma è proprio questa consapevolezza che non deve indurci a pensare al Centro Storico come ad un bel contenitore, dove le vite di chi lo abita siano secondarie rispetto agli occhi di chi lo visita. Perché proprio da qui passa la differenza di attenzione che si può prestare nei suoi confronti.

Allora, se novembre è un mese in cui ci sono pochi turisti, è giusto anche che sia il mese in cui si effettuino lavori di manutenzione. Non per questo, però, l’attenzione deve venir meno. Occorre, quindi, avere la sensibilità di sapere che, se non si provvede preventivamente ad indicare i lavori che si svolgeranno in una determinata zona, ci sarà la signora che, svegliata a prima mattina dai rumori, si affaccerà sull’uscio di casa e scoprirà che non c’è più la strada davanti alla porta; ci sarà la signora che la mattina si reca dal papà anziano per accompagnarlo magari in ospedale e non potrà farlo; ci sarà, banalmente, la signora che ha steso ad asciugare il bucato e che lo troverà certamente non pulitissimo; ci sarà chi aveva programmato di fare una qualunque cosa e non la potrà fare, perché chi doveva, non ha provveduto ad avvisarlo.

Solo da qualche mese si è spento l’eco delle legittime lamentele per un Centro Storico divenuto pressoché invivibile (da chi lo abita) per gli schiamazzi fino a tarda ora e per la sporcizia causati dalla cosiddetta “movida”. Ora questo altro disagio lamentato dal Comitato. Le auto che hanno ripreso ad invadere i vicoli e le piazze. Le strade deserte. I negozi vuoti. Tutto ciò mette in evidenza la necessità che la comunità locale, ed in primis la Politica (la maiuscola non è un caso), si interroghino su cosa deve essere la Città Vecchia per noi. Un mero contenitore di eventi più o meno culturali, o un luogo che vive ed è vissuto? Un posto da cui la vita quotidiana fugge, in cui l’identità svanisce, in cui le pietre smarriscono la propria storia, dove i servizi e le botteghe di prossimità trovano collocazione solo “fuori le mura”? Questa è la sfida che ci troviamo davanti. E’ una sfida che sappiamo già essere stata letale per altri Comuni, anche vicini. E’ una sfida che passa anche attraverso l’ascolto attento di chi il Centro Storico lo vive, perché ha scelto viverlo. Nonostante tutto. Una sfida non facile, lo sappiamo. Ma necessaria da gestire perché non farlo, vorrebbe dire esserne travolti.

Da questi dubbi, da queste domande, da queste difficoltà, dalla consapevolezza della necessità di costruire una visione condivisa, partirà il percorso che il nostro Movimento sta avviando e che vedrà un primo momento di riflessione il prossimo 6 dicembre, con un evento i cui dettagli verranno a breve annunciati. Sarà data parola alla città, ai cittadini, perché questi contribuiscano ad autodeterminare il proprio futuro e diano gli input necessari a chi ha il dovere di coniugare, in un’ottica di sostenibilità, benessere e sviluppo, tradizione ed innovazione.


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