Teatro. Grande successo per il Dandin di Carlo Formigoni: “La Valle d’Itria è casa mia”

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Grande successo di pubblico e partecipazione ieri, al Teatro Paolo Grassi di Cisternino, per la stagione teatrale del Comune di Cisternino-Assessorato alla Cultura-Teatro Pubblico Pugliese. Ospite della serata è stata la Compagnia Teatro dell’Altopiano di Carlo Formigoni (Premio Anct 2013 conferito proprio qui in Puglia, a Lecce), il maestro del teatro ragazzi in Italia che ha scelto la Puglia come residenza da molti anni. Il teatro dell’Altopiano ha portato in scena in scena George Dandin di Molière.

Il maestro ha voluto presentare il suo lavoro nell’interesse generale della platea che ha seguito silenziosamente per poi accoglierlo con un grande applauso. Proprio oggi su Repubblica, in una intervista di Antonella Gaeta, Carlo Formigoni spiega il suo rapporto con la comunità di Cisternino e con questa terra, che lo accolto trent’anni fa. “La Valle d’Itria è casa mia – ha detto Formigoni a Repubblica – , ha sostenuto nell’intervista al giornale, sono piuttosto io che dovrei ringraziare per essere stato accolto in un luogo così bello e tranquillo”.

DICHIARAZIONI:

L’Amministrazione ha fortemente voluto comprendere nella stagione teatrale 2019 la Compagnia di Carlo Formigoni – commenta il sindaco di Cisternino, Luca Convertini – una figura importante per l’Italia, la Puglia e per la Valle d’Itria, che per la prima volta andrà in scena sul palco del Teatro Paolo Grassi in una stagione del Comune di Cisternino. Un ringraziamento della comunità di Cisternino al lavoro di formazione e promozione del Teatro e della Cultura che il Maestro Formigoni svolge da diversi anni nella sua aia a pochi Km dalla nostra città”. Per Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, “è un onore conferire un riconoscimento di questo tipo al pioniere, al Maestro in assoluto nel campo del teatro ragazzi. Gli insediamenti culturali, il lascito, la formazione, la scuola e gli insegnamenti qui in Puglia sono non solo l’origine, ma la storia del teatro ragazzi pugliese, con le sue compagnie teatrali, le drammaturgie, le visioni di grandi realtà come il Teatro Kismet di Bari”.

Cinque gli attori in scena: Salvatore Laghezza (George Dandin), Cilla Palazzo (Angélique), Giancarlo Luce (M. de Sotenville), Dario Lacitignola (Clitandre), Adriano Basile (Lubin/Carlin), Angelica Schiavone (Claudine). Regia di Carlo Formigoni. Assistente alla regia Diane Guerrier. Maschere Renzo Antonello. Sartoria Pretty Moda. Oggetti di scena Lisa Serio.

Nel “George Dandin” si fondono i due elementi di base del teatro come ci è stato tramandato: il comico popolare e il classico-tragico.

Il Comico è rappresentato dai “Lazzi” della Commedia dell’Arte, forma ancora imperante nella Parigi del seicento. Il Tragico, rispettoso delle regole unitarie del Teatro Greco, svolge tutta l’azione nell’arco di 24 ore in un unico luogo. Il lato drammatico dell’opera riflette il privato di Molière angustiato dalla gelosia per la moglie molto più giovane di lui. L’abilità dell’autore si rivela nell’aver trasposto la sofferenza privata nella sofferenza di tutta una classe assoggettata ai privilegi e alla sfrontata prepotenza della nobiltà. Inoltre, con un anticipo di 4 secoli, Molière evidenzia, con acuta umanità, i soprusi che la donna, in quanto tale, subisce per opera del padre e del marito.

Come Molière stesso raccomanda, ci guarderemo bene dal raccontare la semplice storia per non ridurre l’interesse del pubblico alla sua rappresentazione.

“L’argomento è un uomo del contado che ha preso in moglie la figlia di un gentiluomo, e che in tutto il corso della commedia viene punito per la sua ambizione. Dal momento che vedrete la commedia, mi guarderò bene, per amor vostro, dal trattenermi sui particolari; e non voglio togliere ad essa la grazia della novità e a voi il piacere della sorpresa.”

Molière


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