Ceglie Messapica: Privatizzazione del Cimitero?

“Il progetto di privatizzazione del Cimitero non è stato presentato dall’Amministrazione comunale. Stiamo solo valutando un progetto presentato da un privato rispetto alla questione del Cimitero, che merita la giusta attenzione perché ad oggi questo luogo ha una carenza di posti. Non ci sono ad oggi più posti per tumulare i nostri defunti e l’ultimo intervento risale al 1994. Negli anni c’è stata disattenzione per quanto riguarda la situazione Cimitero” – è quanto affermato dal vicesindaco di Ceglie Messapica Angelo Palmisano. “Il progetto presentato dal privato è al vaglio di analisi di tecnici competenti del nostro Comune. In caso di parere favorevole sarà presentato ai consiglieri nelle commissioni per essere poi discusso. Successivamente l’Amministrazione potrà fare delle valutazioni fatte su costi, benefici e altre situazioni”. “No al malcontento e ai falsi allarmismi nei cittadini. L’Amministrazione ribadisco sta solo vagliando un progetto per eventuali beneifici. Inoltre la gestione delle tumulazioni ed estumulazioni oggi non è fatta in maniera autonoma dall’Ente perché noi appaltiamo la gestione dei servizi cimiteriali all’esterno, un appalto che costa intorno ai 100.000 euro all’anno”. Sulla vicenda Cimitero è intervenuto anche il consigliere di opposizione Nicola Trinchera: “Ciclicamente ritorna il tentativo da parte di questa amministrazione comunale di voler privatizzare il Cimitero Comunale. Oggi questo tentativo è rappresentato dalla proposta di project financing, in italiano finanza di progetto. Il Cimitero da sempre rappresenta per i cegliesi il luogo della memoria, il luogo in cui ritrovare le proprie radici, il luogo della conservazione dei propri ricordi: nel momento in cui si pensa di dare una gestione privata è del tutto evidente che queste priorità vengono a cadere”, sostiene Trinchera. “Da un punto di vista etico è assolutamente scorretto pensare che un servizio come quello della cura del Cimitero e quindi dei nostri cari possa essere affidato ad una gestione di privati i quali pensano solamente al proprio guadagno”. “La strada di utilizzare la finanza di progetto per la gestione del Cimitero è del tutto anacronistica, questa formula infatti viene utilizzata quando si tratta di operazioni che presentano un rischio di impresa. Nel caso del Cimitero – scrive Trinchera – il rischio non esiste visto che si tratta di un mercato eternamente attivo.Dopo gli aumenti decisi dal sindaco Caroli, il Cimitero di Ceglie ogni anno incassa circa 350.000 euro e spende per la sua gestione poco più di un terzo di questa cifra il resto rimane nelle casse del Comune. Privatizzare il Cimitero significa creare un buon business in quanto la società non corre mai rischi e guadagna sempre, distorcendo così il concetto stesso di finanza di progetto”.Trinchera inoltre ricorda al sindaco “come ho già fatto in altra occasione, che la storia recente ha dimostrato come l’utilizzo della finanza di progetto sia tra le procedure a più alto rischio tra quelle adottate dagli enti locali in quanto una amministrazione comunale non è nelle condizioni di proporre alla società le più opportune varianti. Il proponente è sempre favorito perché il progetto di fattibilità posto a base di gara è il loro. Con molta serenità invito il sindaco ad interrompere la procedura e sommessamente gli voglio ricordare che nell’ufficio tecnico al terzo piano del Comune in un cassetto chiuso a chiave è depositato un progetto elaborato a seguito di un concorso di idee il quale prevede il rifacimento dell’ossario comunale e relative cellette ossario, la realizzazione di un monumento ai defunti, la ristrutturazione dei vecchi colombari, la realizzazione di un ampio parcheggio”.

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