Ceglie Messapica: Progetto itinerari lenti anche per le scuole

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Ambiente, Cultura, Società



Il progetto degli “Itinerari Lenti nella Murgia Messapica” arriva nelle scuole cegliesi. Gli incontri, organizzati grazie alla collaborazione delle docenti Olga Sarcinella e Francesca Chiarelli con i referenti del progetto Vincenzo Intermite e Maria Domenica Maggiore, hanno coinvolto gli alunni delle scuole cegliesi L. Da Vinci, G. Bosco, G. XXIII appartenenti al Secondo Istituto Comprensivo diretto dal dirigente scolastico Pietro Federico, sull’importanza di recuperare e mappare tutte le strade, vie vecchie e antichi tratturi presenti nel territorio cegliese. Un progetto quello degli itinerari lenti da riscoprire nel territorio di Ceglie Messapica nato già lo scorso anno, dalla collaborazione dell’Amministrazione comunale ed un comitato spontaneo di cittadini. Il progetto “Itinerari Lenti nella Murgia Messapica” successivamente ha portato ad una mappatura del territorio di Ceglie Messapica finalizzata alla creazione di diversi itinerari da percorrere in bicicletta o a piedi per collegare il centro urbano con l’agro e le bellezze naturalistiche cegliesi. Una fitta rete di vie secondarie che collegano il centro con tratturi, agro e strade bianche per ammirare resti messapici, specchie, fogge, acquari, paretoni e neviere, Pineta Ulmo e la Ciclovia dell’Acquedotto, che attraversa anche il comune cegliese. Una programmazione che ha dato continuità all’importante risultato raggiunto dal comune cegliese nel 2018 e nel 2019, con l’assegnazione della bandiera gialla Fiab “Comuni Ciclabili”, che ogni anno premia le Amministrazioni comunali che mettono in pratica iniziative che favoriscono la ciclabilità dei territori, ulteriormente rafforzato dalla nascita di una consulta comunale per la mobilità sostenibile. “Importante sensibilizzare i piccoli studenti sulla valorizzazione del nostro splendido territorio per riscoprire itinerari che esaltano bellezze paesaggistiche, storiche e naturali. Un ringraziamento alle docenti per questa opportunità dalla quale nasceranno altri progetti sulla mobilità lenta” – ha commentato Vincenzo Intermite.


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