Pilato argento mondiale. Parla l’allenatore: “Siamo felici. Benedetta è stata bravissima”

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Un acuto improvviso, una medaglia d’argento ai Mondiali e l’inattesa attenzione da parte del mondo intero. Quella scritta domenica da Benedetta Pilato ai mondiali di Gwangju in Corea del Sud è una delle più belle pagine dello sport italiano. Benedetta, 14 anni da Taranto era infatti alla sua prima manifestazione importante e ha colto un argento nei 50 rana dopo un exploit partito col record italiano e terminato col secondo posto a soli 16 centesimi dalla campionessa USA Lilly King e davanti alla russa Efimova.

Abbiamo sentito Vito d’Onghia, allenatore della giovane promessa tarantina che con l’impresa di domenica è diventata la più giovane medagliata di sempre del nuoto italiano, davanti a un mostro sacro come Federica Pellegrini.

“Siamo emozionatissimi e felici, – esordisce d’Onghia – è strano da dirsi oggi ma per me Benedetta aveva già vinto con la semplice partecipazione ai Mondiali, per crescere tecnicamente e moralmente. Era importante per lei trovarsi in una situazione nuova, in Nazionale, lontano da casa e con atlete di 10-15 anni più grandi. Per una quattordicenne era una cosa difficile ma lei è stata bravissima e molto tranquilla. A maggio eravamo in dubbio se farla partecipare, ci siamo confrontanti coi tecnici della Nazionale e abbiamo deciso di mandarla di Corea in ottica futura. Tutto quello che è venuto dopo  – il record italiano, la semifinale, la finale e la medaglia – sono state cose che sono andate oltre le nostre più rosee aspettative. Benedetta poteva anche arrivare 40esima e sarebbe stata comunque una vittoria. A 14 anni non possiamo caricarla di tante aspettative. Siamo contentissimi”.

Come si fa a diventare argento iridato a soli 14 anni?

“Con la felicità, il divertimento e la gioia di stare in acqua. Se sei felice in piscina, i risultati arrivano. Questo è uno sport monotono, dove sei da solo. Benedetta si impegna tanto e questi sono i risultati”.

Questa è anche una vittoria del movimento pugliese. Parlando di strutture, ci sono le opportunità per i giovani sul nostro territorio?

“Al 100% si, non siamo più negli anni ‘80 e ‘90. Adesso ogni comune ha la sua piscina da 25 metri e Benedetta ha dimostrato di poter preparare un mondiale allenandosi in vasca corta! Noi ci spostiamo ogni tanto a Bari per allenarci sui 50 metri ma diciamo non ci sono stati grossi problemi di adattamento. I pugliesi possono fare e possono fare bene: per la prima volta avevamo tre pugliesi ai Mondiali”.

Prossimi appuntamenti di Benedetta?

Il 13 agosto Benedetta sarà Roma per 5 giorni, per partecipare ai collegiali. Il 18 agosto poi partirà per Budapest, per gareggiare nei mondiali juniores”.

(foto AP)

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