Ceglie Messapica: Idea di raccolta firme per la biblioteca a mezzo servizio

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Cronaca, Cultura



Biblioteca a mezzo servizio e allora nasce l’idea di una raccolta firme di alcuni cittadini, utenti abituali e numerosi studenti, che da qualche giorno non possono più usufruire degli spazi della biblioteca comunale anche nelle ore pomeridiane perché aperta solo di mattina, dalle ore 9 alle 13, orario che permette l’accesso agli operatori, al personale, o a studenti universitari, ma non ad alunni di scuole elementari, medie e superiori che abitualmente usufruivano della biblioteca per ore di studio, ricerche e approfondimenti. Una situazione di disagio quindi per numerosi studenti e utenti abituali della biblioteca cegliese, inserita negli spazi del Castello Ducale, che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tanti ragazzi della città, con numerose presenze, quasi 10mila, solo nell’ultimo anno, che hanno usufruito della biblioteca e delle sale studio, con più di 2mila accessi a internet, quasi 1000 prestiti e più di 500 consultazioni. Ma come si è arrivati alla chiusura pomeridiana della biblioteca? La biblioteca comunale era stata affidata alla cooperativa Imago che l’ha gestita dal 2016, affidamento che permetteva un accesso agli utenti mattina e pomeriggio, ma scaduto il 30 settembre scorso. La questione ha aperto un dibattito anche sui social e sulla stessa è intervenuto anche l’ex assessore alla cultura del comune messapico Antonello Laveneziana: “Il 30 settembre è scaduto l’affidamento alla società cooperativa Imago che ha gestito gli spazi della biblioteca negli ultimi anni” – ha esordito Lavenziana, che continua: “Prima della scadenza si è proceduto con una segnalazione al dirigente per parlare della situazione, il quale ci ha comunicato che era in atto una richiesta ai soggetti che già lo scorso marzo avevano manifestato il proprio interesse a partecipare al bando per il nuovo affidamento, una richiesta per confermare la disponibilità dei nuovi soggetti per poi passare alla fase successiva, ovvero il bando per il nuovo affidamento”, e ancora: “L’affidamento non poteva essere prorogato alla società Imago perché le normative non lo permettono e l’opzione era quella di un affidamento temporaneo ad uno dei soggetti che avevano manifestato interesse prima dell’affidamento definitivo tramite bando al nuovo soggetto che si sarebbe occupato degli spazi della biblioteca”. Poi la proposta: “Il nuovo affidamento richiedeva del tempo per essere ultimato e per scongiurare la chiusura pomeridiana avevamo proposto di tenere aperta la biblioteca negli orari pomeridiani chiedendo la collaborazione di qualche dipendente comunale che si sarebbe occupato dell’apertura nel pomeriggio, questo prima del 2 ottobre e quindi prima che l’Amministrazione comunale cadesse. Sarebbe opportuno riaprire la biblioteca anche nel pomeriggio, come negli ultimi anni, perché spazio di aggregazione fondamentale per la città” – ha concluso l’ex assessore alla cultura Antonello Laveneziana. Saranno gli stessi cittadini fautori dell’iniziativa a comunicare eventuali novità sulla questione.


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