Continuano le discussioni sull’opportunità di riaprire i mercati alimentari nelle città della Valle d’Itria. Dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Martina Franca di riaprire il mercato del sabato e la contemporanea conferma della chiusura da parte di Locorotondo, a Cisternino invece si discute ancora se riaprire o meno. Di seguito nota di Opportunità Civica Cisternino:
Nella serata di ieri, abbiamo appreso delle valutazioni in corso, da parte dell’Amministrazione Comunale, circa la riapertura della parte alimentare del mercato settimanale di Cisternino. Ricordiamo che i diversi DPCM susseguitisi in queste settimane mai hanno imposto la chiusura degli stessi, chiusi invece con ordinanze sindacali a causa dell’impossibilità di garantire le ben note distanze di sicurezza.
Sebbene l’emergenza coronavirus stia molto lentamente ridimensionandosi, e sebbene il Sindaco e diversi membri della Giunta abbiano parlato di possibili nuove location atte a ospitare il mercato alimentare, con eventuali recinzioni provvisorie che circoscrivano l’area mercatale e con ingressi contingentati, e oltre alle adeguate distanze tra le bancarelle, ci sembra tuttavia affrettato e prematuro pensare a tale genere di riapertura, ancorché consentita dal decreto.
Sappiamo bene che, anche con gli ingressi limitati e anche se all’aperto, il rischio di assembramento sarebbe sempre presente, e allo stesso modo un facile venire meno delle distanze prescritte, impensabile con l’emergenza ancora in atto e in un momento in cui si raccomanda di uscire il meno possibile.
La decisione in materia spetta ai sindaci (in merito, Martina Franca riaprirà il mercato ortofrutticolo; per contro, il Sindaco di Locorotondo ha escluso qualsiasi riapertura), ma, ovviamente, quello che una legge consente non è detto che debba essere obbligatoriamente fatto, e, considerato che i supermercati funzionano regolarmente, essa non rappresenta, di fatto, una priorità assoluta, quantomeno oggi.
Il 3 maggio è relativamente vicino. Parlare di riaperture è un bellissimo segnale, ma non deve lasciare spazio a qualsivoglia avventatezza. Speriamo siano prese le decisioni migliori nell’interesse e nel rispetto di tutti, ma, soprattutto, speriamo che il buonsenso prevalga.

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