Ceglie Messapica: La testimonianza dei ragazzi della cooperativa Remedios

Uno spaccato di quotidianità, tra richieste, esigenze, chiamate di aiuto, in un momento davvero particolare, di emergenza. E’ l’attività che stanno portando avanti i ragazzi della cooperativa di assistenza domiciliare di Ceglie Messapica “Remedios” che a titolo gratuito offrono numerosi servizi utili alla comunità in questo particolare periodo. Ed ogni mattina la suona sveglia molto presto per Catia Albanese, Vito Rodio e Mariangela Chirico, ragazzi della coop cegliese, in giorni davvero incerti, con l’incertezza che sembra proprio essere la costante quotidiana. “La triste conta dei nuovi contagiati, deceduti e guariti sembra portare alla memoria l’esperienza di chi durante la guerra si metteva in ascolto degli aggiornamenti via radio” – commentano i ragazzi di Remedios. “Non un paragone forzato – continuano – perché nelle attuali vicende sembra di rivivere il clima dei racconti che ascoltiamo dalle bocche stanche e un pò impaurite di chi ha vissuto quei terribili anni”. Poi arrivano le telefonate e non c’è più il tempo per riflettere: “Le telefonate ci travolgono come un fiume in piena ed è così che ti ritrovi a dover tranquillizzare tutti coloro i quali richiedono aiuto, soprattutto anziani, impauriti, che ti supplicano di non abbandonarli” – continuano i ragazzi di Remedios. “E’ questa la nostra sfida, sorridere e fare finta che tutto vada bene per portare a chi richiede aiuto, sorrisi e parole rassicuranti, oltre alle cose materiali di cui necessitano. E’ una sfida contro il tempo e la paura di essere contagiati, la stessa che portiamo a casa ogni sera, ma non ci si può fermare, perché l’apporto di tutti in questo momento è fondamentale”. Tra le richieste, farmaci, interventi per rassicurare ragazzi autistici che sentono il bisogno di uscire, anche per una semplice passeggiata, chiamate di anziani soli che sentono l’esigenza di poter dialogare con qualcuno, o esigenze di vita quotidiana che la particolare situazione non permette di espletare come prima, o ancora, esigenze sanitarie, affidate ai membri socio-sanitari professionali della cooperativa, un lavoro coordinato, tra chi si occupa di gestire messaggi, di chiamate e chi interviene per le varie richieste, anche per un semplice sorriso.

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