Dopo l’annuncio di qualche giorno fa di Fabiano Amati il centro post acuzie di Cisternino dedicato ai pazienti Covid-19 è finalmente operativo. Si tratta di una struttura all’avanguardia – realizzata grazie alla collaborazione di Regione Puglia, Comune di Cisternino, ASL Brindisi e diversi enti – e che a pieno regime avrà 24 posti complessivi su due livelli.
Per ora il centro – il quarto del genere dopo quelli di Ceglie Messapica, Fasano e Ceglie Messapica – avrà disponibili i 12 posti letto del primo piano, riservati ai malati di coronavirus che avranno superato la fase acuta e che qui rimarranno in attesa del tanto agognato tampone negativo sotto stretta osservazione medica e in stanze confortevoli e dotate di tv. Tutti i parametri vitali saranno infatti monitorati h24: pressione, saturazione di ossigeno, frequenza cardiaca, elettrocardiogramma. I malati avranno poi la possibilità di ricevere i familiari in tutta sicurezza grazie a degli appositi gabbioni e inoltre saranno presenti anche delle stanze apposite per il personale sanitario. Insomma una struttura all’avanguardia e dotata di ogni tipo di protezione ma che ha già incontrato le prime critiche.
La UIL-FLP di Brindisi ha infatti mandato una nota al direttore dell’ASL brindisina, al direttore generale sanitario e a quello del Dipartimento di Protezione dove lamenta diverse mancanze. Secondo il sindacato alcune stanze di degenza sarebbero prive di sanitari e mancherebbero inoltre gli spogliatoi per il personale sanitario. La UIL-FLP si chiede inoltre se la struttura rispetti tutti i protocolli di sicurezza per pazienti e personale medico e se – rispettando le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità – si utilizzino metodi specifici di contenimento del contagio tra il personale sanitario.

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