Cisternino. Il consigliere Bennardi: “Ospedale di comunità, in due settimane attivata la struttura”

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Pubblichiamo un comunicato stampa di Giampiero Bennardi, consigliere comunale di Noi Cisternino, che ha come oggetto la questione dell’ospedale di comunità di Cisternino. Di seguito il suo comunicato con i nuovi sviluppi di una vicenda che dura da molti anni. Di seguito il comunicato:

In quest’ultimo periodo in cui per disposizione regionale tutti i servizi non d’urgenza sono stati fermi, a Cisternino è avvenuto un qualcosa di straordinario, d’immenso, che i politici con la polemica da divano continuamente innescata forse non hanno compreso.

È stata resa agibile e funzionale una struttura che non si riusciva ad attivare da anni ed il tutto è avvenuto in due settimane.

Ringrazio la meravigliosa squadra che ha, ognuno nel proprio ruolo lavorando incessantemente anche nel giorno di Pasqua, fatto si che la struttura fosse attivata nel giro di due settimane, facendo impallidire anche quanto avvenuto a Milano, con l’ulteriore differenza che la nostra struttura continuerà ad essere operativa anche dopo l’emergenza.

Per mesi abbiamo assistito sui social network ad uno scambio di opinioni sulla visione del futuro della sanità del nostro territorio. Tutti, ognuno per il proprio ruolo, si sono sentiti autorizzati a dire la propria sul tema, cosa rispettabilissima, ma che non deve giustificare momenti di stallo decisionale. La seduta del Consiglio comunale di giovedì è stata utile soprattutto per ricostruire la vicenda delle strutture sanitarie di Cisternino, approfondire le motivazioni per le quali è necessaria completare la nuova “Casa della Salute” di via Magellano, ripercorrere i perché della scelta di allocare l’Ospedale Covid – post acuzie in quella struttura, esplicitare le gravi criticità che attanagliano la vecchia struttura di via Regina Margherita, anche se qualche consigliere non ha perso l’occasione per fare ulteriore demagogia populista comunicando proprie previsioni non supportate da atti concreti.

Siamo arrivati ad un ordine del giorno condiviso che è stata la sintesi migliore tra le varie posizioni, anche se di fatto lo ritengo solo un modo, piuttosto approssimativo, di comunicare al Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della ASL BR, senza tener conto che, alla fine, chi decide deve farlo in totale linea con quanto disposto dalle norme, altrimenti tutto diventerebbe solo chiacchiericcio da bar che lascia il tempo che trova.

Come maggioranza avevamo chiesto ai consiglieri di minoranza, che hanno presentato la richiesta di convocazione del Consiglio comunale, che potesse intervenire il Direttore Generale in modo tale da indirizzare direttamente a lui le nostre richieste e, soprattutto, invitarlo a prendere in diretta degli impegni concreti, ma questo ci è stato negato. Non riesco a capirne il motivo. Evidentemente da parte di qualcuno si voleva solo fare demagogia, come di fatto è avvenuto in alcuni momenti, quindi era necessario evitare smentite in diretta. Comunque, voglio coglierne gli aspetti positivi, finalmente si è fatta chiarezza sul fatto che tutti abbiamo un obiettivo comune, avere sul territorio di Cisternino un PTA efficiente, in linea con le esigenze di salute, in ambienti moderni e in tempi brevissimi.

Questa cosa non è scontata, anche perché se si sta a sottilizzare su tutto, se non si prende atto che la vecchia struttura non è più idonea ad ospitare il PTA nel suo complesso (a questo proposito è cruciale e significativa la lettera del 27 marzo 2020, inviata, tra altri, al Direttore generale della ASL BR ed al Direttore del Distretto politiche della Salute della Regione Puglia, dal responsabile dell’Ospedale di Comunità di Cisternino, nonché coordinatore dell’AMG di Cisternino, dott. Giovanni Canzio), se si continua ad aspettare che costruisca anche l’altra ala della nuova struttura, implicitamente si lascia intendere che ci si continua ad accontentare in attesa che qualcosa succeda… ma non si sa quando. Dobbiamo invece avere l’ambizione di dominare i tempi e per fare questo è necessario che tutti facciano la loro parte.

Oggi, grazie a quanto fatto da tutte le persone che ho citato prima e che la foga polemica di alcuni politicanti ingrati ha travolto nella dimenticanza, siamo nella condizione di dire che abbiamo tutte le carte in regola per poter soddisfare le necessità che pervengono dal territorio e soprattutto dagli operatori sanitari, che ancora di più meritano la nostra ammirazione alla luce di quanto è emerso e sta ulteriormente emergendo in questi ultimi giorni, rispetto agli ambienti di lavoro in cui sono stati “costretti” a lavorare per anni. Il solo modo per chiedere loro scusa e ringraziarli di quanto fatto finora è quello di non fermarci, di rimettere in moto da subito la straordinaria macchina che ha permesso l’attivazione della nuova struttura proprio al fine di mettere a disposizione degli operatori della sanità del nostro territorio gli spazi necessari per poter lavorare nelle migliori condizioni possibili.

Siamo ad un passo dal raggiungere un primo importante obiettivo a cui seguiranno sicuramente altri, pertanto dobbiamo concentrare le nostre forze su come fare di più e meglio senza perdere di vista l’obiettivo finale che è la nuova “Casa della Salute” di via Magellano.


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