F1, GP d’Ungheria: disastro Alfa Romeo. Perché sempre a Giovinazzi?

/ Autore:

Formula 1, Sport


Il GP d’Ungheria è stato un disastro per l’Alfa Romeo Racing, con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi partiti in ultima fila, con le Williams addirittura d’avanti, e finiti rispettivamente 16° e 17° alla bandiera a scacchi.

Un week end nero che ha messo in luce, se mai ce ne fosse stato bisogno dopo i test di Barcellona, quanto la C39 non sia una monoposto competitiva. Oltre ai problemi tecnici però ci sono problemi gestionali e strategici che dovrebbero portare il team principal Frédéric Vasseur e il team manager Beat Zehnder a interrogarsi sul loro operato.

L’Alfa Romeo quest’anno sta confermando la sua poca attenzione nelle strategie di gara che finiscono, quasi sempre, a favorire un solo pilota.

Antonio Giovinazzi sta dimostrando di poter essere più veloce del suo più illustre compagno di squadra, ultimo campione del mondo con Ferrari, ma questo sembra non essere in linea con le scelte volute dalla scuderia. Insomma, si deve pur giustificare in qualche modo la disparità tra gli stipendi di Raikkonen e Giovinazzi, che è uno tra i più bassi del circus.

In Ungheria ieri è accaduto quello che ormai siamo abituati a vedere, cioè una differenziazione di strategie che ha penalizzato il pilota di Martina Franca. Raikkonen è stato chiamato subito ai box per il cambio gomme, come è stato per quasi tutti i piloti in pista, e in linea con le strategie di quasi tutte le scuderie, è passato dalle intermedie (utilizzate per l’asfalto bagnato senza acqua stagnante) alle gomme medie. Giovinazzi, invece, è stato lasciato in pista per un giro in più con le intermedie, mentre tutti gli altri piloti avevano già effettuato il cambio gomme. Questo lo ha portato a perdere molte posizioni.

Il fatto di aver ritardato la chiamata ai box, che tra l’altro ci può anche stare in condizioni difficilmente prevedibili come quelle di ieri, e quindi in qualche modo giustificabile, non è l’errore più grande commesso ai danni di Giovinazzi. La scelta di una strategia diversa, con il montaggio di pneumatici con mescola morbida, ha di fatto compromesso la gara di Giovinazzi che non è più riuscito a recuperare.

Lo stesso errore l’ha fatto la Ferrari con Leclerc (anche lui fuori dalla zona punti), le gomme dei due piloti si sono consumate dopo pochi giri, costringendoli ad effettuare una sosta supplementare ai box, con notevole perdita di tempo.

A questo punto, con la C39 non competitiva, con il motore Ferrari che quest’anno sembra avere problemi insormontabili, solo la forza e la caparbietà di Giovinazzi possono salvare questa stagione, ma si chiede al pilota di Martina Franca, sempre corretto e molto cauto nelle sue dichiarazioni, a differenza del suo compagno di squadra, un po’ più di amor proprio cercando di osare un po’ di più con le parole e prendere una posizione netta contro le strategie che continuano a penalizzarlo.

A fine stagione, nonostante i tempi dicano che Giovinazzi in pista sia quasi sempre migliore di Raikkonen, ciò che conterà saranno i punti, non solo deve dimostrare di poter essere più veloce in gara dell’ex campione Ferrari, ma deve farsi valere anche fuori dalla pista, all’interno della squadra.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?