Il costo del nuovo stadio del Pergolo raddoppia fino a 7 milioni. Ma i consiglieri l’hanno saputo all’ultimo momento

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Politica


Vincenzo Angelini, capogruppo di Città Nuova, invia una nota alla stampa con la quale condivide il rammarico di aver saputo, solo due giorni prima che il progetto arrivasse in giunta, che il costo del nuovo stadio al Pergolo è passato da 3,5 milioni a 7 milioni, per il quale il Comune accenderà un mutuo. Ecco cosa scrive:

“Con delibera di Giunta del 15/01/2020 l’amministrazione comunale di Martina Franca decideva di approvare l’aggiornamento del progetto di fattibilità tecnica economica dei lavori di completamento e adeguamento dello stadio Pergolo, procedendo attraverso l’accensione di un mutuo di € 3.000.000, e l’utilizzo di un finanziamento a fondo perduto di 500.000, reputando evidentemente tali somme necessarie e sufficienti allo scopo.

Lo scorso 2 dicembre, tuttavia, i consiglieri comunali sono stati informati del fatto che il progetto in questione negli ultimi 10 mesi ha visto raddoppiare il proprio valore, passando da € 3.500.000 a € 7.000.000, che lo stesso verrà diviso in due lotti:

  • un primo lotto funzionale da € 4.500.000 
  • un secondo lotto da realizzare successivamente da € 2.500.000

e che nel primo lotto non sono comprese né la sistemazione della viabilità, né le aree da destinare a parcheggio.

In sintesi a Martina Franca avremmo almeno inizialmente uno stadio privo di parcheggi.

I 3.500.000 euro inizialmente previsti non basterebbero più neanche per la realizzazione del primo lotto e quindi servirà chiedere un’integrazione di un ulteriore milione di euro attraverso un mutuo.

La cosa che reputo più sconcertante tuttavia è che, dovendo il progetto definitivo essere approvato in Giunta entro il 5 dicembre per consentire al Consiglio Comunale di ratificare il provvedimento nei termini e di conseguenza consentire al Comune di contrarre il mutuo in tempo utile, i consiglieri comunali siano stati informati di tutto ciò il 2 dicembre, ossia solo 48 ore prima dell’approvazione.

Chiedere il parere dei consiglieri comunali con due soli giorni di anticipo rispetto al termine ultimo per l’approvazione in Giunta significa nei fatti una sola cosa: non consentire loro di avere alcun margine di tempo per valutare eventualmente altre soluzioni.

Questo modus operandi a nostro modo di vedere è oggettivamente inaccettabile.

Resta in ogni caso la gravità di aver talmente sottostimato il valore dei lavori necessari, da indurre oggi il Sindaco e la Giunta a chiedere al Consiglio Comunale e alla città di accettare un raddoppio dei costi previsti.

A nome del gruppo consiliare “Città Nuova” esprimo tutto il nostro rammarico nel constatare come sia stata gestita male e superficialmente questa vicenda, evidenziando da ultimo le nostre perplessità sulla possibilità di apportare delle variazioni in entrata al bilancio oltre la data ultima consentita per legge del 30 novembre”.


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