Lunanico, “canto in dolcezza un grande tema taboo”

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Cultura


*di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero

Nicolò De Carlo, diciotto anni, svizzero, col suo singolo di esordio “Volerai” trasmette con dolcezza le emozioni vissute indirettamente a causa di un tragico evento, poco raccontato in musica: il suicidio. La sua crescita artistica nella scuola d’arte di Paolo Meneguzzi.

Lunanico, anzitutto parlaci dell’origine del tuo nome.

Lunanico è un semplice mix tra il mio nome, Nicolò, e la mia personalità lunatica: mi definisco tale e così mi riconoscono anche le persone attorno a me. Cambio spesso mood da felice a triste, da qui lunatico più Nico che dà come risultato Lunanico. Artisticamente questa lunaticità potrà aiutarmi in quanto vorrei cambiare stile da una canzone all’altra, senza fossilizzarmi su un unico genere o tema. 

Dal 27 novembre scorso è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Volerai”, tuo singolo d’esordio. Parlaci di questo brano.

Ho sempre apprezzato tutti gli argomenti taboo perché nessuno ne parla e, quando se ne parla, se ne parla male: mio obiettivo è quindi infrangere il muro di questi argomenti per parlarne apertamente con tutti. Con “Volerai” parlo del suicidio, tema che viene molto oscurato dai media; ho quindi cercato di trattare questo tragico tema nella maniera più dolce possibile. Il brano trae ispirazione da una storia che ho vissuto indirettamente e che ho voluto raccontare perché mi ha colpito molto. Durante quel periodo ho capito che il mio obiettivo era raccontare emozioni forti e da qui è nato “Volerai”. Solitamente mi definisco apatico, apparentemente senza emozioni, ma cerco di trasmettere, nelle canzoni e nei testi, tutto quello che sento. Nelle prossime canzoni vorrei trattare anche altri temi forti.

Nel brano citi il pianeta Wasp che sta aspettando il/la protagonista.

Il pianeta Wasp, scoperto di recente, viene definito dalla Nasa come “pianeta morte” dove non c’è nessuna forma di vita, per fare un riferimento al gesto che il/la protagonista ha intenzione di compiere. 

“Volerai” è stato accompagnato anche da un video.

Il video di “Volerai” è una alternanza di bianchi/neri e colori. Questo contrasto facilita a differenziare le parti felici del brano e del video da quelle infelici. I pezzi in “grigio” sono quelli in cui c’è la protagonista al passato e ci sono io che guardo proprio il suo passato e non posso fare nulla per salvarla: mi limito a guardare le sue vecchie memorie. Nel video inoltre è presente una coreografia di ballo per smorzare il tema trattato e dare un messaggio positivo al brano. La protagonista è vestita di bianco e combatte le anime nere che la vogliono indurla a compiere il gesto. Il video è stato in parte registrato indoor, alla “Pop Music School” di Paolo Meneguzzi, e in parte outdoor, in un bosco vicino alla citata scuola. Quel bosco mi ha colpito perché dava un senso di immensità dietro la scenografia, ed era proprio l’obiettivo che volevo dare. Le ragazze del brano, Martina, Lisa, Sabrina e Marika, fanno parte anch’esse della scuola di Paolo Meneguzzi di Mendrisio. Li si può studiare canto, balle, recitazione, strumenti: è bello vedere tutta la gioia dei ragazzi che si approcciano all’arte e che si impegnano in cose che piacciono loro. 

Hai delineato il tuo percorso di crescita professionale?

Ho iniziato dalla scrittura, ho fatto un corso di composizione, poi mi sono approcciato al canto. Inoltre da settembre ho iniziato lo studio del piano e ora sono impegnato anche nello studio della recitazione: vorrei portare nei video quello che imparo, provando quindi a recitare anche io. Voglio essere un cantautore a tutti gli effetti, ho un percorso in testa che voglio concludere.

Da dove trai l’ispirazione per la tua musica e la tua scrittura?

Mio padre mi ha passato fin da piccolo l’amore per il cantautorato italiano, per artisti come Daniele Silvestri, Samuele Bersani. Per la scrittura sono influenzato dal rapper Rancore che mi ha sempre colpito perché scrive testi complicati ma odierni.

Cosa ti attende nel prossimo futuro? Ci puoi anticipare qualcosa?

“Volerai” farà parte di un EP che sto preparando. Qualcosa bolle in pentola e devo finalizzare il progetto.  Come detto prima, vorrei che l’EP fosse il più variegato possibile nei temi e sonorità.

Fare video e interviste ti ha sconvolto la vita?

Molto! Non sono mai stato tanto davanti alla telecamera, ma anche sentirmi in radio, ascoltato da molte persone, ancora mi fa uno strano effetto. 

Grazie Lunanico e in bocca al lupo per il tuo percorso artistico.

Grazie a voi e un saluto ai lettori di Valle d’Itria News.

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e conducono un programma su Youtube chiamato Music Challenge (che potete seguire qui). Con ValleditriaNews condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.


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