F1. Qualifiche GP Emilia Romagna. Giovinazzi fermato in Q1 da Mazepin: “Non ha rispetto”

Si sono concluse da qualche ora le qualifiche del GP dell’Emilia Romagna, sullo storico circuito di Imola, ma la rabbia per quanto accaduto durante l’ultimo giro delle qualifiche, che ha penalizzato Antonio Giovinazzi, non si è ancora placata.

Tutti i tifosi italiani hanno iniziato a manifestare il loro malcontento verso il pilota russo Mazepin, reo di aver commesso una scorrettezza negli ultimi secondi del Q1 ostacolando il pilota dell’Alfa Romeo che ha dovuto abortire l’ultimo giro della sessione e rinunciare, così, all’ultimo giro che gli avrebbe potuto dare l’accesso in Q2.

Il pilota italiano partirà in 17esima posizione, risultato analogo per il compagno di squadra Kimi Raikkonen, 16esimo al termine della prima sessione di qualifiche del GP dell’Emilia Romagna.

Ai microfoni della F1 si è presentato un inconsueto Giovinazzi che ha puntato il dito contro Nikita Mazepin. Inconsueto perché anche quando ne aveva diritto, e in questi anni ci sono state parecchie occasioni, ultima in Bahrain 3 settimane fa, non ha mai manifestato rabbia o rancore verso qualcuno. Questa volta però si è violato un accordo tra piloti, una mancanza di rispetto da parte del rookie russo che ha fatto infuriare il pilota dell’Alfa Romeo. “Mi sembra piuttosto chiaro che noi ci rispettiamo l’uno con l’altro iniziando il giro, mentre Mazepin non ha rispetto – ha commentato il pilota di Martina Franca – non è corretto per un giro di qualifica. Io non ho potuto fare il mio ultimo giro. Diventa difficile dire qualcosa. Se gli ho parlato? Non ancora. Rispetto alla vettura eravamo piuttosto felici del ritmo che avevamo – ha concluso – ma qui è difficile superare. Quindi dovremo vedere cosa potremo fare nel primo giro, ma sarà una gara difficile“.

Il discusso rookie, non nuovo a queste manovre, anche in Bahrain una sua manovra simile aveva creato malumori tra i piloti, sembra essersi però abituato alle polemiche e invece di mostrare dispiacere ha risposto a tono giustificando così la sua condotta: ”In F1 è un po’ difficile, visto che ci sono 20 vetture. Tutti escono nello stesso momento e la pista non è grande abbastanza per tutti. Abbiamo fatto questa chiacchierata sull’accordo tra gentiluomini e ovviamente non ho problemi con questo. Ma quando ci sono tre secondi rimanenti sul cronometro, o ti lanci o vai ai box. Quindi non credo che ci sia un problema. Sono qui per fare i miei giri“.

Per la cronaca, Mazepin partirà dalla penultima posizione, dietro di lui solo il giapponese Tsunoda, finito sulle barriere all’inizio del Q1.

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