La svolta green di Montetullio: tutti i dettagli del progetto di efficientamento energetico del quartiere

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Società


Un intero quartiere sarà efficientato a Martina Franca grazie alle opportunità offerte dal SuperEcobonus 110%:

Da un paio di settimane sono iniziati i lavori delle prime 12 palazzine costruite circa diciassette anni fa: questa prima parte di un grande progetto corale coinvolgerà tutte e 28 palazzine del quartiere Montetullio, 224 famiglie,  quindici imprese, oltre ottanta operai. Serveco, general contractor del progetto, con alle spalle anni di esperienza nel campo della sostenibilità, dell’efficientamento energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili, coordinerà il progetto. 

Un “cappotto” dal valore totale di quasi diciotto milioni di euro, seicentomila euro a palazzo, che costerà meno di tremila euro a famiglia, grazie agli incentivi del SuperEcobonus, per lavori che permetteranno di risparmiare, in termini di consumi, in dieci anni, più del sessanta percento. 

Un lavoro progettato su misura, come un cappotto sartoriale, che prevede più interventi, a cominciare dal cosiddetto cappotto termico, che servirà per migliorare l’isolamento degli appartamenti e disperdere meno calore possibile. Sarà isolato anche il tetto e installato un impianto fotovoltaico, per corredato di un sistema di accumulo all’avanguardia per soddisfare i fabbisogni di energia elettrica anche durante le ore serali.

I lavori prevedono, inoltre, la sostituzione delle caldaie, l’installazione di valvole termostatiche e di un sistema di termoregolazione evoluta. Infine, ma non per ultimo, saranno sostituiti gli infissi e i portoncini blindati di ingresso a ciascun appartamento.

Più che un cappotto, un abito completo, con guanti e bastone, che permetterà agli appartamenti di fare un salto di quattro tre classi energetiche, passando dalla categoria D alla categoria A1 ed evitando l’emissione in atmosfera di oltre duecentoquaranta tonnellate all’anno di anidride carbonica. 

I vantaggi sono molteplici. 
Innanzitutto ambientali, perché sarà permesso alle famiglie di migliorare il livello di comfort consumando meno energia. I benefici ambientali avranno anche una ricaduta economica, perché meno consumi vorrà dire bollette meno pesanti. Risparmi che si aggiungono anche alla qualità e alla quantità di lavori di cui si usufruirà a fronte di un modico contributo. Inoltre il cantiere che si sta sviluppando può rappresentare un segno tangibile di come la sostenibilità può essere traino di sviluppo economico e un modo positivo di fare impresa.  

Per i lavori sono state coinvolte, per scelta, solo imprese locali. In questo modo diventa occasione di crescita per tutti i partner coinvolti, sia in termini di esperienza che di formazione. Tutte le maestranze, infatti, hanno ricevuto una formazione dedicata e i tecnici hanno potuto misurarsi con progetti innovativi. 

In occasione della visita sul cantiere di questa mattina, il sindaco di Martina Franca, Franco Ancona, commenta: “Un cantiere virtuoso, che mette insieme aziende locali che lavorano in diversi settori per l’efficientamento energetico di un quartiere. È una grande capacità messa insieme da Serveco, che ha sempre visto in avanti, che ha messo a disposizione delle aziende locali la propria credibilità finanziaria. I condomini hanno avuto lungimiranza, perché grazie a loro i loro immobili possono proiettarsi nel futuro e ottenere un risparmio energetico. Grazie alla fiducia accordata all’intervento, stanno contribuendo alla conversione sostenibile della nostra economia. Vorrei tanto che la stessa legislazione dell’Superbonus possa essere protratta nel futuro, perché le nostre periferie si rinnovino e le città diventino più sostenibili. In questo cantiere si vede la capacità di stare insieme e di coordinarsi. Un intervento che vorrei fosse imitato nella nostra città, che vorrei diventasse un grande cantiere che non consuma più suolo, ma rinnova anche il proprio aspetto estetico”. 

Carlo Zizzi, responsabile del settore Energia di Serveco e del progetto, sottolinea: “Mi preme importante riconoscere che Serveco ha scelto di coinvolgere imprese locali, perché ognuno metta in campo le proprie competenze, sviluppando una buona collaborazione tra le imprese coinvolte. Una scelta che permette di dare un valore aggiunto all’iniziativa. Le stesse imprese, in collaborazione coi fornitori, hanno favorito la partecipazione delle proprie maestranze a corsi di formazione per imparare a posare il cosiddetto cappotto edile”. 

Un ruolo di primo piano l’ha avuto l’amministratore di condominio Tommaso Lafornara, costantemente presente sul cantiere. Ha giocato un ruolo strategico, mettendo insieme le opportunità offerte dalla legge e gli interessi dei condomini: “Ho fatto 24 assemblee di condominio, un lavoro durato nove mesi. Non è stato semplice spiegare i vantaggi del superbonus, ma ora tutto il quartiere ha aderito”.

I progettisti e direttori dei lavori, Donato Palazzo e Martino Pastore, spiegano la difficoltà del cantiere: “28 palazzine, cinquantamila metri quadri su cui intervenire. Il Superbonus può essere utilizzato solo su situazioni perfettamente a norma, quindi abbiamo dovuto fare rilevazioni dirette e valutazioni di ogni singola unità immobiliare”.


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