F1, GP Spagna: Disastro Alfa Romeo. Un’altra gara rovinata ad Antonio Giovinazzi

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Formula 1, Sport


Due volte in quattro gare, forse tre contando il problema della visiera (o nastro adesivo) incastrata nei freni ad Imola e una strategia non proprio vincente in Portogallo. Un disastro per un team che avrebbe dovuto portare in alto il nome dell’Alfa Romeo in Formula 1, ma che si ritrova a lottare sempre in fondo al gruppone. Quasi spesso non per colpa dei piloti.

Oggi, dopo il ritiro dell’AlphaTauri di Yuki Tsunoda al 9° giro e l’ingresso in pista della safety car, Antonio è stato richiamato ai box per anticipare il pit stop. Una strategia non del tutto sbagliata, forse, se hai una macchina più competitiva. Scelta che ogni caso non possiamo giudicare in alcun modo, dato che proprio in quel pit stop la gara di Giovinazzi viene definitivamente rovinata dall’ennesimo scivolone del team che si accorge di avere uno degli pneumatici nuovi sgonfio, forse a causa di una foratura. La conseguente perdita di tempo per ricercare un treno di gomme adatto per continuare la gara ha portato il num. 99 di casa Alfa a rincorrere il gruppo.

La stagione, iniziata con tutti i buoni auspici per Giovinazzi, che deve in ogni caso lottare per conquistarsi un posto per il 2022, sta prendendo una brutta piega. Da anni il pilota di Martina Franca è perseguitato dagli errori del team, tanto che l’anno scorso avevamo ipotizzato un certo accanimento volontario nei suoi confronti.

Giovinazzi ha un conto in sospeso sia con la fortuna che con il team, tanto che se un giorno dovesse esserci la possibilità di riscattarlo quel conto Antonio potrebbe addirittura pensare di competere realmente per il podio. Per la seconda volta al pit stop la squadra ha commesso un errore ingenuo, ci si chiede come sia possibile che in un treno di penumatici nuovi possa essercene uno sgonfio. Possibile che non venga fatta una verifica prima di richiamare il pilota ai box?

Ancora una volta un problema al pit stop – ha commentato amaramente Antonio – C’era un gomma sgonfia prima di montarla sulla macchina e abbiamo perso quel set di gomme medie nuove rimontando quelle usate. È stato un duro colpo, sopratutto perché ho dovuto seguire il delta durante il regime di Safety Car e non potevo riagganciarmi al gruppo. Appena la pista è tornata verde, ho cercato di recuperare più terreno possibile, ma non c’è stato nessun colpo di scena davanti e non potevo andare oltre la quindicesima posizione. Il nostro ritmo non era così male, ma è comunque una giornata frustrante: speriamo di far meglio a Monaco, non vedo l’ora di correre lì“.

Lascia perplesso l’atteggiamento di Frederic Vasseur che nei commenti post gara non ha fatto alcun riferimento al problema del pit stop. In realtà non ci sorprende, non è la prima volta che gli errori del team, soprattutto se a discapito di Giovinazzi, passino in secondo piano rispetto alla gara. In casa Alfa Romeo Racing portare a casa dei punti dopo quattro appuntamenti stagionali corsi fin qui appare un miraggio. Il team gestito da Frederic Vasseur non ha raccolto nulla fin qui, nonostante disponga di una monoposto molto più interessante rispetto alla vecchia C39 dello scorso anno.

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