Xylella, Fratelli d’Italia all’attacco: amministrazione silente, servono azioni serie

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Xylella: la Valle d’Itria nel silenzio dell’amministrazione locale diverrà la nuova Desert Valley. Di seguito nota del Coordinamento Cittadino Fratelli d’Italia di Martina Franca:

E’ sempre più critica e preoccupante la problematica della Xylella che attanaglia la nostra Valle d’Itria e gli uliveti della nostra meravigliosa Martina Franca, che si vede all’interno di un paradossale crocevia in cui vi è un dilagante disinteresse del Governo centrale regionale e un assurdo silenzio dell’amministrazione comunale Ancona.

Sono ormai chiare le argomentazioni del Piano di Azione Antixylella 2021 che considera “persa” la Valle d’Itria, destinata quindi, a diventare nel prossimo decennio la nuova Desert Valley abbandonata a sè stessa, in una impari lotta con un batterio che è divenuto nel giro di pochi anni flagello per l’olivicoltura pugliese, provocando il disseccamento di 21 milioni di piante di olivo.

Nessun intervento, nessun’attività di contrasto e di contenimento se non in una fascia di appena 400 metri che attraversa l’intera regione dall’Adriatico allo Jonio individuando una zona tampone e una zona contenimento di circa 5 chilometri e riducendo i precedenti individuati 20 chilometri.

Eppure la linea di confine passa attraverso il territorio di Martina Franca, che nel giro di poco tempo vedrebbe lo stravolgimento del suo paesaggio a danno degli agricoltori e del turismo caratterizzato da masserie, muretti a secco ed uliveti, che hanno rafforzato anche l’appeal del ns. territorio relativamente alle attività enogastronomiche e agroalimentari, in un momento in cui il turismo dovrebbe essere focus primario per il rilancio della economia locale dopo mesi e mesi di profonda crisi del sistema produttivo.

Impellenti e necessarie sarebbero dovute essere già nei mesi di marzo-aprile sia l’azione preventiva, volta al contenimento della presenza del vettore sputacchina che diffonde la malattia poichè questo inizia il suo ciclo vitale in primavera e nelle fasi giovanili, a differenza di quelle adulte in cui arriva a volare, si presenta poco mobile e più facilmente controllabile, sia il divieto dello sconsiderato utilizzo del glifosato.

In tal senso proprio la letteratura internazionale ha evidenziato che la molecola del glifosato contenuta nell’erbicida Roundup, usata da decenni dagli olivicoltori per eliminare le erbe spontanee dalle aiuole sotto gli alberi al fine di agevolare la raccolta, ha avvelenato il terreno ed ha azzerato il “sistema immunitario” delle piante stesse, uccidendo la microflora del suolo e i suoi microelementi rendendoli indisponibili alle radici delle piante di olivo e stimolando, di contro, i patogeni presenti nell’ambiente.

Ma nonostante tutto ciò, la posizione della amministrazione comunale, all’attualità, non è dichiarata, anzi il suo continuo silenzio rende la sua posizione sempre più discutibile ed opinabile nei confronti di un suo reale interesse a sostegno degli agricoltori e della comunità tutta, nella considerazione che il fattore tempo è determinante in una emergenza colpevolmente ignorata e minimizzata nonostante sia ormai riconosciuta da tempo la portata devastante del fenomeno, perchè per combattere il batterio è necessario guardare all’oliveto nel suo insieme migliorandone il suo “sistema immunitario” con pratiche agronomiche sostenibili in grado di aumentare le capacità delle piante a contrastare gli stress biotici e abiotici cui vengono sottoposte.

Non basta scaricare come sempre i problemi sui cittadini martinesi imponendo loro obblighi di pulizia dei fondi privati mediante addirittura l’errata ed opinabile indicazione di utilizzare diserbanti chimici (così come si legge nelle prescrizioni ufficiali emanate dal Sindaco Ancona), ma è fondamentale l’impegno concreto dell’Amministrazione volto alla pulizia degli argini stradali dalle erbe spontanee lungo le strade di pertinenza con interventi di lavorazioni, trinciature e scerbature, monitorando le piante dell’agro con analisi specifiche atte ad accertare l’eventuale presenza del batterio ed incentivando le buone pratiche agronomiche e colturali.

Pertanto, il coordinamento cittadino di FDI chiede un reale interessamento di questa amministrazione che garantisca un impegno concreto su un tema prioritario per la politica a tutti i livelli istituzionali a partire da quello locale, perché il futuro del ns. territorio passi attraverso azioni serie e non per il tramite di parole non dette e che diversamente, sarebbe destinato a divenire simbolo di una strage annunciata.

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