Legambiente e Touring Club: il mare della Puglia tra i più belli. Ostuni e Polignano declassificate per la costruzione di “resort extra lusso”

Nell’edizione 2021 della guida ‘Il mare più bello’ di Legambiente e Touring club, riconosco alla Puglia l’unicità del suo mare, a pari merito con la Toscana e subito dietro la Sardegna, che è in testa nella classifica dei luoghi più premiati.

Nel complesso sono 98 i comprensori turistici messi in classifica da Legambiente e Touring club Italiano e valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle cinque vele assegnate ai migliori fino a una vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Attenzione specifica è stata anche data alle attività sostenibili ed ecologiche.

In tutto i comprensori pugliesi che hanno ottenuto le vele sono 12. Entra a pieno titolo il comprensorio turistico delle Isole Tremiti. Confermati i comprensori turistici dell’Alto Salento Ionico, con Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale, e dell’Alto Salento Adriatico, con Otranto, Melendugno e Vernole.: “Le Cinque Vele rappresentano un importante riconoscimento per le amministrazioni che da anni hanno saputo valorizzare il nostro mare più bello – dice Ruggero Ronzulli, direttore di Legambiente Puglia – accanto a paesaggi incantevoli pregni di storia e cultura, che rispondono a un turismo esperienziale fatto di scoperte del territorio, soprattutto in quest’anno difficile di pandemia. I comprensori e le località che raggiungono l’eccellenza sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro”.

Il comprensorio del Parco Agrario degli Ulivi Secolari, che comprende Ostuni, Carovigno, Fasano, Monopoli e Polignano a Mare, rispetto allo scorso anno, perdono una vela, secondo Legambiente a causa delle scelte politiche inclini al consumo di suolo per favorire la realizzazione di resort e strutture ricettive extra lusso che, tra zona marina ed entroterra, inevitabilmente cambieranno il volto del paesaggio.

Una declassificazione – hanno spiegato i responsabili di Legambiente – dovuta a scelte adottate delle amministrazioni di Ostuni e Polignano a Mare che hanno accordato autorizzazioni e concessioni per la realizzazione di resort extra lusso, in controtendenza rispetto a un turismo dolce e alla tutela del paesaggio ma a favore del consumo di suolo. Un esempio su tutti: la questione di Costa Ripagnola e le continue autorizzazioni del Comune di Ostuni ai resort che toccheranno anche la Piana degli Ulivi Secolari“.

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