Il consigliere comunale Giuseppe Cervellera ha comunicato alla stampa e al PD la decisione di lasciare il partito e di conseguenza il ruolo di capogruppo consiliare. In una lunga lettera, che pubblichiamo integralmente, Cervellera spiega di voler aderire al movimento politico di Michele Emiliano “CON”, insieme al medico e già candidato alla Regione Lorenzo Larocca. La lettera è stata indirizzata al segretario del Pd, Maurizio Saiu che, però, già martedì scorso aveva comunicato al direttivo la sua decisione di rimettere il mandato (ma questa è un’altra storia).
Caro segretario,
Ti comunico la mia decisione di lasciare il gruppo consiliare del PD in cui ricopro la carica di capogruppo. Ho maturato questa difficile decisione nel corso degli ultimi mesi in cui ho potuto verificare definitivamente l’assenza nel locale Partito Democratico, di una organizzata ed efficiente comunità politica che possa essere davvero utile alla nostra città per conseguire la svolta decisiva, lo scatto necessario a raggiungere traguardi oramai necessari e improrogabili.
Il PD non è riuscito a coinvolgere, a trascinare, al contrario ho assistito ad un progressivo ed inaspettato allontanamento di persone sino a registrare una strana chiusura intorno a pochissimi eletti che non condivido e non posso più accettare.
L’assenza della politica ha contribuito a determinare uno scollamento ed una persistente eterogeneità nel gruppo consiliare che non mi consente di rappresentarlo fedelmente, nonchè la tendenza ad avere riunioni distinte e percorsi politici diversi tra i suoi componenti che hanno finito per delegittimare e depotenziare continuamente il mio ruolo.
Mio malgrado, non ho registrato alcun intervento del partito: nonostante qualche tua sollecitazione, il tuo impegno in tal senso,non si è mai avuto modo di approfondire in maniera appropriata e collegiale temi, questioni politiche, ho registrato sporadici incontri, nessuna iniziativa, mancato coinvolgimento della base, insomma assoluta incapacità di incidere e mediare, come dovrebbe fare un partito, il dibattito pubblico ed il merito delle scelte amministrative.
A fronte di questa preoccupante inerzia, la nostra città si appresta a vivere una fase politica del tutto nuova che non può e non deve basarsi su vecchi schemi già utilizzati. La storica classe dirigente lascerà il passo e bisognerà assumere la responsabilità del definitivo ricambio generazionale.
Sostengo da mesi che è necessario avviare un grande ed autentico dibattito in città, che è prioritario aprirsi alla società civile, al mondo sociale e ambientalista, al mondo imprenditoriale e quello culturale con spirito innovativo, collaborativo, moderno, europeo e dinamico. Di contro, ho rilevato uno strano immobilismo oltre che un preoccupante silenzio che fatico a comprendere.
Occorre, essere protagonisti di una nuova stagione, essere impavidi generatori di nuovo entusiasmo per affrontare con determinazione le sfide che attendono la nostra città e farsi trovare pronti per gli investimenti europei del Next Generation EU che dobbiamo intercettare anche per il nostro territorio. Lo sviluppo economico, il lavoro, la nuova zona industriale, la difesa delle nostre imprese, l’attrazione di investimenti sani per aumentare l’occupazione, la salvaguardia dell’ambiente, la realizzazione di nuovi spazi e parchi urbani, la creazione di infrastrutture per la nuova mobilità sostenibile, i nuovi concetti di verde urbano, il nuovo appalto dei rifiuti, la questione urbanistica, i contenuti programmatici del nuovo Piano Urbanistico Generale, la tutela – valorizzazione e modernizzazione del centro storico, la creazione dell’Unione dei Comuni della Valle D’Itria, la creazione di un brand turistico d’eccellenza, la spinta verso precise politiche di marketing turistico/culturale, la valorizzazione del Festival della Valle D’Itria, la diffusione della rivoluzione digitale, il rafforzamento e l’innovazione dei servizi sociali per i più fragili, per gli anziani, le attenzioni verso le disabilità, la riorganizzazione del personale, dei dirigenti e della macchina amministrativa prediligendo il merito, l’attenzione verso la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle regole, il potenziamento della Polizia Locale, sono tutti temi che necessitano di una larga partecipazione cittadina ed un immediato cambio di passo anche rispetto alla costruzione della nuova e futura coalizione che dovrà mettere in pratica le soluzioni programmatiche condivise.
Caro Segretario, da Consigliere Comunale, con coerenza, continuerò a dare il mio sostegno ed il mio modesto contributo al Sindaco Franco Ancona che ha il dovere di terminare il mandato amministrativo affidatogli nel 2017 dai cittadini martinesi ma è giunto il momento di chiarire le posizioni in campo e di costruire con trasparenza il percorso che ci porterà nella prossima primavera alle elezioni comunali. Ho deciso di aderire al nuovo movimento civico “CON”, insieme al Dott. Lorenzo Larocca e altri amici, nel solco di quanto ha costruito il Presidente della Regione, Dott. Michele Emiliano nel campo del civismo, lavoreremo ad un progetto politico ampio, aperto, popolare, solidale, ambientalista, europeo che guarderà ed avrà come orizzonte il 2030, con la voglia di far dialogare le persone con spirito democratico in un’ottica di modernizzazione degli attuali schemi politici, aprendo le porte a tutti i cittadini che non si riconoscono pienamente in nessun partito tradizionale.
Sono certo che torneremo a confrontarci sui temi e sui contenuti ma in un contesto del tutto nuovo, rinnovato e soprattutto, mi auguro, in un ambito pronto e preparato ad affrontare le sfide del futuro legate alla nostra città.

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