Da Positano con furore

/ Autore:

Nuoto, Sport


Di seguito la nota diffusa dalla società Aquatika di Martina Franca.

In una meravigliosa cornice in cui si fondono mare e collina, con le case quasi sospese nel vuoto, si è svolta la tappa conclusiva della Dominate The Water 2021 organizzata dalla FIN, dal Comune di Positano e dalla Olimpic Nuoto. Nelle uscite precedenti della stessa competizione, in acqua si erano visti tra i partecipanti anche i nomi di Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza, solo per citare i più noti. Purtroppo “Greg” ha dovuto saltare l’ultima tappa in quanto si trovava ad Ostia al collegiale per la preparazione agli Europei che si svolgeranno a Kazan.

Questo teatro naturale che il mondo ci invidia, per tornare al campo di gara di Positano, è stato il campo di gara della mezzo fondo (2,5 chilometri) a cui hanno partecipato 80 atleti tra agonisti e master, appartenenti prevalentemente a squadre campane. Tra loro, però, viste anche le premesse, non poteva mancare una presenza dell’ASD Aquatika di Martina Franca, squadra che annovera diversi atleti che, anche quest’anno, hanno dato lustro al nuoto pugliese.

La competizione ha visto la vittoria di Angelo Pasquale Giordano nella categoria Assoluti Maschile, mentre Sveva Schiazzano si è imposta nella categoria Assoluti Femminile. Nei Master Maschile il primo arrivato è stato Salvatore Mazzotta, beniamino locale; nei Master Femminile Marisa Ramundo ha fatto valere la sua esperienza conquistando il gradino più alto del podio.

Per gli atleti dell’Aquatika, secondo posto nella categoria Master 60 Maschile per Pietro Giovanni Gravili, amarezza invece per Fabio Zizzi, atleta di punta della squadra, arrivato quarto nei Master 45 Maschile, che purtroppo è stato fortemente penalizzato, insieme a tutti gli atleti che sono rimasti immobili a causa della falsa partenza effettuata dai partecipanti che erano nelle prime file.

L’idea è vincente, e il gruppo martinese potrà esprimere la vera potenzialità di questa gara nelle prossime edizioni quando si proverà a portare un numero maggiore di atleti a quella che diventerà una “classica delle acque libere”.

Passato l’amaro in bocca, per Zizzi in particolar modo, rimarranno nel cuore le immagini uniche del paesaggio, i vicoli, le scalinate strette a picco sul mare, i sapori dei piatti che in questi luoghi sanno esprimere. E anche per questo è un posto dove tornare sicuramente.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?