Un trekking contro l’elettrodotto aereo Martina-Noci: domenica manifestazione ambientalista

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Alta tensione. Trekking e manifestazione ambientalista per l‘interramento dell’elettrodotto tra Martina-Mottola-Alberobello-Noci:

La realizzazione dell’elettrodotto aereo tra Martina e Noci progettato da Terna Rete Italia S.p.a. rappresenta una minaccia per il paesaggio, la natura e la sicurezza dei boschi tra Martina Franca, Noci, Mottola e Alberobello su una zona tutelata da precisi vincoli paesaggistici. Questa è la denuncia delle associazioni ambientaliste che chiamano ad una giornata di mobilitazione per la prossima domenica 15 maggio.

Gli ambientalisti hanno una proposta alternativa: propongono un cavidotto totalmente interrato al posto dell’elettrodotto aereo su tralicci.

Appuntamento Domenica 15 maggio con raduno alle ore 9:00 presso la strada di accesso a Masseria Galeone con le associazioni ambientaliste che promuovono la manifestazione WWF Trulli e Gravine, Cicloamici FIAB Mesagne, Associazione Culturale Terra delle Gravine, Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti, Centro Studi de Romita, Circolo Legambiente Valle d’Itria, FAI Puglia, Gruppo Umanesimo della Pietra, Gruppo Speleologico Martinese, Associazione Terra Terra, Serapia, Terre del Mediterraneo.

Il progetto contestato prevede un elettrodotto aereo in ALTA TENSIONE di 13,5 chilometri per collegare le stazioni primarie di Martina e Noci, con 43 tralicci alti ben 61 metri ad attraversare boschi ed un area di incommensurabile bellezza paesaggistica. L’elettrodotto aereo andrebbe in deroga al Piano Paesaggistico Regionale PPTR che tutela la natura e il paesaggio La proposta degli ambientalisti è che l’elettrodotto sia realizzato in cavo interrato lungo un tracciato alternativo da realizzarsi su viabilità preesistente. Questa soluzione presenta una lunghezza leggermente superiore, sviluppandosi per 15,5 km lungo viabilità provinciale e secondaria preesistente, a partire dalla cabina primaria di Noci fino alla località Monte Ilario, dove si ricongiungerebbe con i 7,1 km in cavo interrato già previsti.

La soluzione prevista dagli ambientalisti non solo non mette a repentaglio l’ambiente e il paesaggio, ma consente all’azienda di rispettare la legge e i vincoli e una maggiore sicurezza dell’impianto, che non dovrà temere gli eventi climatici estremi.

Gli ambientalisti apprezzano lo sforzo profuso dal proponente Terna Rete Italia S.p.a. di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico dell’intervento, prevedendo che parte dell’infrastruttura sia costruita in cavo lungo tracciati stradali preesistenti. Tuttavia ritengono che la soluzione ibrida con tralicci e cavidotto interrato sia insufficiente a garantire la compatibilità paesaggistica e naturalistica, in quanto il territorio su cui è previsto il tratto aereo dell’opera è perfino maggiormente pregevole sotto il profilo paesaggistico, naturalistico, storico-architettonico e archeologico. Il modo per abbattere totalmente i rischi di impatto è quello di un cavidotto totalmente interrato lungo viabilità preesistente.

Gli ambientalisti hanno inviato già in aprile le proprie osservazioni al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Puglia e ai sindaci di Martina Franca, di Noci e di Alberobello e attendono ora un riscontro da parte delle istituzioni.

La manifestazione degli ambientalisti è anche un invito ad una piacevole escursione a piedi lunga 12Km lungo un itinerario ad anello che consentirà di ammirare il meraviglioso territorio sul quale incombe la minaccia dei tralicci. Tra le tappe dell’escursione masseria Masseria Menzano, Masseria Badessa lo Stagno di Mangiato e la Grotta del Monte del Forno. L’escursione si concluderà nel pomeriggio ed è prescritto il pranzo a sacco.

Per informazioni: Gianni Grassi 320 606 7922 trulliegravine@wwf.it , Michelangelo Cramarossa tel .336 839048 info@cicloamici.it.

(foto FAI)

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