Costanzo Del Pinto, con Dodi Battaglia in tournée anche in Puglia

Costanzo Del Pinto, storico vocalist dell’ex Pooh, assieme in tournée con “Inno alla musica Tour 2022”. Ovunque pienoni, anche in Puglia lo scorso 23 aprile a Vieste e il 28 maggio a Gioia del Colle. Prossime date: a Pezze di Greco il 18 luglio e a Galatina il 31 luglio.

*di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero

Costanzo, ovunque pienoni, anche in Puglia. C’era proprio tanta voglia di ripartire e sul palco state sprigionando più energie del solito. 

Dopo molti mesi di fermo, ripartire è stato come liberare un cavallo dal proprio box o dal proprio recinto. Essere di nuovo su quel palco è stata una soddisfazione personale, uno sfogo, un bisogno. A me non piace la scena, nonostante mi piaccia molto la musica: sono cresciuto con la musica ma non amo mettermi molto in mostra, anche se per mostrare il talento devi andare sul palco. Ma in questo periodo avevo quel bisogno personale di tornare sulla scena. 

Da anni sei appunto sul palco nei live con Dodi come vocalist. Come avviene l’incontro con lo storico Pooh?

Avviene durante un periodo di fermo personale, artistico e umano. Avevo pubblicato da poco il mio ultimo lavoro che si chiamava “Vivi il momento” e il suo ex manager Aldo mi propose di fare un tour insieme a Dodi. Io inizialmente sono stato titubante in quanto l’idea di rientrare nella musica mi ha fatto riflettere, dato che era un periodo delicato. Ricordo che tra i provini che mandai c’erano anche le mie versioni di “Chi fermerà la musica”, “Amici per sempre” e “Uomini soli” ed ho avuto la fortuna di trovare nell’audizione tutti i Pooh che erano assieme in tour. Alla fine loro mi hanno dato la benedizione per iniziare questa esperienza con Dodi. E’ stata una ripartenza artistica molto forte che mi ha dato tanta fiducia e serenità. C’è stato un periodo in cui abbiamo fatto anche sessanta date ma più mi stancavo e più ero contento. Tutto bellissimo ma poi è arrivato il Covid che è stato brutto anche professionalmente dato che avevo tirato su un progetto su cui stavo lavorando da anni e che è crollato come sabbia: non lo svelo perché mi sono rimesso a costruirlo da zero e magari un giorno ve ne parlerò.

Questa collaborazione con Dodi è riflessa anche nei dischi che ha inciso dal 2017, dopo lo scioglimento dei Pooh.

Il primo disco di Dodi in cui compaio è “La storia continua”, un live registrato a Lanciano il 16 settembre 2017: non lo scorderò mai! Perché era il coronamento di un altro mio sogno, ossia di registrare un disco con questo grande artista. Si è poi passati al progetto “Perle”, con i due dischi registrati dal vivo, ossia la riscoperta di perle nascoste nella sterminata discografia dei Pooh. A differenza del tour de “La storia continua”, ove cantavamo i grandi successi dei Pooh che tutti conosciamo, in quello di “Perle” addirittura molte mie interpretazioni sono inedite nel senso che in quei due dischi live la maggior parte di quei brani non sono mai stati eseguiti dal vivo dai Pooh, quindi per me è stata una grande soddisfazione. La canzone alla quale sono più legato è “Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla”, brano che sento come se l’avessi scritto io e questo anche Dodi me lo riconosce dicendomi che entro completamente nello spirito di quel brano quando lo interpreto. 

A Gennaio è uscito il tuo ultimo singolo, “Senti che storia”. A quale storia ti riferisci?

Il rispetto verso la persona che hai di fianco, ma si può generalizzare a tutti i tipi di relazione, di amicizia, d’amore. Mi sembrava doveroso ribadire questa cosa ed è una canzone scritta un po’ di tempo fa che causa Covid è stata posticipata. E’ per me una bella canzone che ho scritto io e ho arrangiato assieme al maestro e amico Cosmo Masiello; ho poi messo a punto gli ultimi versi del testo assieme al maestro e amico Antonello Carozza. 

Che ne pensa Dodi di “Senti che storia”?

Gli è piaciuto. La prima cosa che mi ha chiesto è stata se avessi composto io la musica, ed è stato soddisfacente dirgli di sì perché ho scritto da solo l’orchestrazione del brano in dieci tracce separate. Se l’avessi pubblicata solo strumentale sarei stato comunque fiero. Il brano è un pop classico che mi rappresenta e necessita una interpretazione che fa parte di me. Il prossimo pezzo magari sarà senza strumenti, solo elettronico o fatto col bongo, chi lo sa! Non bisogna seguire un qualcosa o nessun tipo di logica quando si compone. Penso che, come dice un mio amico, non esistono generi musicali ma esiste solo buona musica, e questa è una frase che rivolgo a tutti coloro che lavorano nel commercio e nella distribuzione musicale. Tu non puoi dire ad un artista emergente che musica deve comporre perché di tendenza: così gli tagli le ali. Ho fatto la scelta di fare la musica che amo e non quella che va. Non è un desiderio avere successo e riempire gli stadi, ma l’obiettivo è essere sereni con ciò che si fa e vivere di musica quanto basta per viverci. 

Accennavi al fatto che nel 2016 hai pubblicato il singolo “Vivi il momento”. Di cosa parla?

E’ Costanzo che parla a Costanzo, dato che c’è una parte di me che non vive il momento, che magari rovina anche le cose più belle. Venendo da un periodo di pesantezza, come vi ho accennato prima, ho voluto descrivere le parole chiave, come i post-it sul frigo, per non dimenticarsi di stare bene: “Stare sereno in un momento dove tutto sembra andare storto, male non è” è l’incipit del brano. Ho voluto scrivere qualcosa di semplice, alla portata di tutti. Le persone che hanno ascoltato il brano mi scrivevano messaggi che mi hanno commosso, anche uno in cui c’era scritto che gli avevo salvato la vita. Sono un artista ma non faccio i miracoli e, come dice Dodi, “non c’è Telegatto o Disco d‘oro che tenga” nel ricevere questi messaggi. Il video è stato girato nel mio Molise, a Termoli.

La carriera solista di Costanzo non inizia da Amici 2013 ma ancor prima…

Nel Dicembre del 2001, a soli nove anni, scappo di casa per partecipare e vincere un concorso canoro in un festival nel mio paese, a Portocannone (CB). Ricordo che mi sono presentato alle prove del festival con un dito rotto e con i punti alla mano. Poi vari gruppi fino ai “Wings of Madness” con cui vinciamo diversi contest per emergenti in giro per l’Italia sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione. Con la band registriamo quindi una demo di cinque brani chiamata “Young Experience”. Nel 2012, dopo alcuni anni di concerti in Italia, festival e trasmissioni per piccole emittenti, il mio amico Antonello Carozza mi ha aiutato a guardare oltre, precisamente dall’altra parte del mondo, la Russia. Antonello conosceva bene la rete artistica russa, avendo partecipato e vinto varie kermesse come cantante. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi (Russia). Subito dopo, durante l’estate, a Jurmala (Lettonia) arriva il secondo posto nel “New Wave 2012 (International Contest for Young Pop Singer)”, il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre trenta milioni di telespettatori di mezza Europa. Antonello inoltre mi ha proposto di incidere un EP, “Destinazione Via”, con due inediti e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che mi ha portato tanta fortuna, sia al festival “New Wave” che nei provini del Talent “Amici”. Per “Amici” siamo partiti in sessantamila e siamo arrivati in venticinque: è stata una figata e si è aperto un discorso professionale importante, sia dal lato televisivo che da quello scolastico. 

Grazie Costanzo per questa intervista e ci vediamo in giro dal vivo in Puglia con Dodi e “Inno alla Musica”.

Grazie a voi e un saluto ai lettori di Valle d’Itria News.

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e portano avanti un format su Youtube (che potete seguire qui), Facebook (raggiungibile da qui) ed Instagram (music.challenge321) chiamato Music Challenge, nel quale trasmettono in diretta le loro interviste. Con Valle d’Itria News condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.

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