Piano Lab, domani Yann Tiersen a Martina Franca

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Cultura


Il festival itinerante Piano Lab interamente dedicato al sovrano degli strumenti fa festa con Yann Tiersen, di scena martedì 12 luglio (ore 21), nell’atrio dell’Ateneo Bruni, a Martina Franca, per l’unica tappa al Sud Italia del tour mondiale col quale il musicista bretone toccherà Messico, Stati Uniti, Canada ed Europa. Cinque le date italiane, la terza a Martina Franca dopo i concerti di Milano agli Arcimboldi e Roma all’auditorium Parco della Musica, tutti aperti dalla moglie dell’artista, Émilie, in scena col nome di Quinquis (biglietti in vendita sul circuito vivaticket).

Tra i grandi esponenti delle musiche di confine, linea sonora lungo la quale la classica incontra il rock, l’elettronica, il minimalismo e la sperimentazione, Yann Tiersen è il protagonista dello «special event» di Piano Lab, la manifestazione organizzata da La Ghironda con Marangi Strumenti Musicali e Steinway & Sons. Esploso sulla scena internazionale con la colonna sonora del film «Il favoloso mondo di Amélie», il pianista e polistrumentista di Brest presenta il nuovo album «11 5 18 2 5 18» (uscito per la Mute lo scorso 10 giugno su cd e digitale) nel quale sperimenta con l’elettronica e i sintetizzatori diversi brani di precedenti lavori, che adesso presenta in versione live in una situazione da dancefloor. Tra l’altro, il disco verrà pubblicato in autunno in un’edizione limitata in doppio vinile trasparente.

Questa nuova, inaspettata uscita di Yann Tiersen è nata da una sperimentazione realizzata poco prima di un’esibizione al Superbooth di Berlino, festival dedicato ai sintetizzatori (modulari e non). A distanza di un anno dall’uscita di «Kerber», Tiersen si è ritrovato nell’Eskal Studio da lui creato nel 2018 sull’isola di Ushant utilizzando campionamenti di quel disco insieme a tracce di un suo vecchio album, «Dust Lane». Ha così riprogrammato e ricomposto i brani, creando tracce completamente nuove e irriconoscibili rispetto alle versioni originali. Ma mentre in «Kerber» c’era un approccio più sfumato e sottile all’elettronica, «11 5 18 2 5 18» porta l’ascoltatore in nuovi spazi sonori che, come possono attestare le recenti esibizioni dal vivo, sono anche le piste da ballo. Per lanciare il nuovo album, Tiersen ha condiviso due tracce, anche queste numeriche, «16 15 21 12 12» e «2 15 10 5 18», nelle quali campionamenti di pianoforte vengono manipolati in una chiave un’elettronica pulsante e ipnotica.

Nato a Brest (Francia) nel 1970, Yann Pierre Tiersen è unanimemente ritenuto uno dei maggiori esponenti della musica minimalista moderna ed è diventato famoso come autore delle musiche per i film «Good Bye, Lenin!» e «Amélie». Suona principalmente il violino, il pianoforte e la fisarmonica, strumenti con i quali crea melodie influenzate dalla musica di strada, dal rock, dal valzer, dalla chanson e dalla musica digitale.

Il suo primo disco, «La valse des monstres», è uscito nel 1995, cui sono seguiti altri dodici album in studio e quattro dal vivo, cui si devono aggiungere sei colonne sonore. Nel suo precedente lavoro, «Kerber», registrato nel 2021, Tiersen aveva disegnato con i suoni un ritratto di Ushant, la piccola isola bretone nella quale vive.

Il festival Piano Lab tornerà a Martina Franca, città dove la manifestazione è nata, con un concerto per dieci pianoforti (12 agosto) e la consueta maratona di due giorni «Suona con noi» caratterizzata dalla presenza di quindici pianoforti diffusi nel centro storico suonati da centinaia di musicisti, sia concertisti di fama che semplici appassionati di tutte le età, e senza distinzione di genere (13 e 14 agosto).

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