La Ghironda, venticinque anni di suoni e colori. Il patron Marangi: “Con noi la Puglia è diventata ombelico del mondo”

/ Autore:

Eventi


La multinazionale dei suoni e dei colori torna a far festa in Puglia e Basilicata dal 21 al 24 luglio con il suo carosello di artisti provenienti da ogni parte del pianeta. È l’edizione numero venticinque per il Ghironda Summer Festival, la rassegna di arte e cultura popolare dei cinque continenti che fa incontrare le genti e i performer del mondo: un’edizione speciale che si terrà nei centri storici di Matera (giovedì 21 luglio), Otranto (venerdì 22 luglio) e Ceglie Messapica (sabato 23 e domenica 24 luglio), ogni giorno a partire dalle 19.30. «Oggi lavorano nell’organizzazione i figli di chi tanti anni fa ha fondato con me La Ghironda», racconta il patron Giovanni Marangi, che in venticinque anni ha visto crescere oltre tremila ragazzi. Tanti se ne sono avvicendati di edizione in edizione nello staff della manifestazione, nata a metà degli anni Novanta a Martina Franca e diventata subito fiore all’occhiello della Puglia «dal vivo», con concerti e performance di danza, recitazione e teatro di figura nelle principali località turistiche della regione.

“Coinvolgendo artisti di ogni dove, abbiamo promosso una diversa visione degli angoli più belli della nostra terra negli sguardi di migliaia di spettatori incantati, e abbiamo fatto diventare la Puglia l’ombelico del mondo”, dice Marangi, che ringrazia gli artefici di questo successo: i tanti giramondo di diverse etnie, custodi di piccoli e grandi segreti dell’arte popolare, e il pubblico, lo spettacolo nello spettacolo della Ghironda, con i caratteristici capannelli intorno alle varie postazioni.

Sei ne sono previste per l’edizione dei venticinque anni nella Città dei Sassi (Palazzo Lanfranchi, Giardino Museo Ridola, piazza San Francesco d’Assisi, piazza San Francesco, piazza Vittorio Veneto e piazza San Giovanni), sette a Otranto (due nel Fossato del Castello, due sul Lungomare degli eroi, poi in largo Alfonsina, piazza De Donno e sul Lungomare Terra d’Otranto), otto a Ceglie Messapica (Teatro Comunale, piazza Sant’Antonio, piazza Plebiscito, atri della Med Cooking School e del Castello Ducale, largo Ognissanti, largo Monterroni, giardino del museo Maac).

Di scena artisti di varie nazionalità: Marta Pistocchi con il suo cabaret musicale, Anita Camarella e Davide Facchini con lo swing stile anni Venti, l’argentino Adrian Bandirali con i suoi burattini a guanto. E, ancora, il mago delle bolle di sapone che si fa chiamare Strudel, i virtuosi dell’ensemble Barcelona Flamenco Dance Company in arrivo dalla Spagna e da Andorra e Paolo Giancola con il suo quintetto e le canzoni folk. Ci saranno anche finestre sulla world music con Aly Keita, artista del Mali e virtuoso del balafon, i Magasin du Café e gli hawaiani del gruppo Aloha Dreamers Trio, mentre i linguaggi del corpo saranno territorio dei keniani Afro Jungle Jeegs, esperti di danza acrobatica, e degli antillesi Cubania y Tradition, che ammalieranno gli spettatori con la più famosa e amata delle danze latino-americane, la salsa cubana. In arrivo, inoltre gli inglesi della jazz band The Gin Bolewers e il progetto soul Glory Fly. E, per il teatro di figura, la Famiglia Pugliesi di Sortino con i suoi pupi siciliani. Più propriamente circensi gli spettacoli di Giulio Linguiti, con il suo show di giocoleria, e del clown Doisberto.

Il logo della manifestazione è stato realizzato dai ragazzi del Polo Messapico.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?