Caos ex Ilva. Da oggi fuori 145 imprese dell’indotto

/ Autore:

Economia, Politica


Da oggi e fino al 16 gennaio 145 imprese appaltatrici dell’ex Ilva rimarranno fuori dai cancelli dell’acciaieria. La decisione è stata presa unilateralmente da parte dei vertici dell’acciaieria. Di queste imprese, 43 sono di Taranto e provincia, il resto arrivano da tutta la regione e dal Paese. Sono coinvolti, in questa decisione, circa 2000 operai, il cui badge, da oggi, non funzionerà più.

Molto dure le reazioni di parlamentari e sindacati all’ultima mossa di Acciaierie d’Italia, come si legge su AGI. “Il presidente Meloni cacci questi sciacalli senza regole né onore dall’Italia” ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, mentre Uil e Uilm premono perché lunedì prossimo, dopo l’incontro, già programmato da giorni con i parlamentari sull’ex Ilva, si passi alle azioni di protesta. A Taranto si fa largo il convincimento che l’azienda, guidata dall’ad Lucia Morselli, stia premendo con forza per ottenere risorse per la liquidità di Acciaierie d’Italia che da tempo e’ ai minimi termini. È in ballo un miliardo del dl Aiuti Bis, affidato a Invitalia, partner pubblico di minoranza del privato Mittal in Acciaierie d’Italia, per interventi sul capitale sociale, più l’altro miliardo, del dl Aiuti ter, per la produzione di acciaio col preridotto, semilavorato che permette di ridurre l’uso di coke e minerali e quindi tagliare le emissioni inquinanti. Anche quest’ultima misura è affidata al coordinamento di Invitalia. “Acciaierie d’Italia smetta di utilizzare come grimaldello i lavoratori e la citta’ per battere cassa” dicono Gianni Venturi e Giuseppe Romano di Fiom nazionale e Taranto.

Questa mattina, in Camera di Commercio, i sindacati incontreranno tutti i parlamentari jonici, per un summit urgente e, alle 15.30, si riunirà il Consiglio di presidenza di Confindustria Taranto, alla presenza del presidente regionale Sergio Fontana.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?