Tourist card. Horeca contro Angelini: “È plagio”

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È scontro tra i ristoratori di Martina Franca e l’assessore al Turismo Vincenzo Angelini, dopo che questi aveva pubblicato una foto sui social in cui annunciava il progetto della tourist card, in collaborazione con i comuni di Locorotondo, Cisternino e Fasano. I ristoratori dell’associazione Horeca, hanno inviato una nota con la quale accusano questo progetto di aver plagiato una loro idea.

Andiamo con ordine. Il 16 novembre scorso, alle 9.04 Angelini pubblica un post che recita: “Con gli assessori al Turismo di Locorotondo, Cisternino e Fasano, stiamo pensando ad una Tourist Card che consenta di avere in un unico pacchetto attrazioni e visite guidate in ciascuno dei nostri Comuni. Occorre fare rete per offrire ai turisti un servizio all’altezza delle aspettative di chi viene qui per scoprire la Valle d’Itria. Insieme affronteremo anche la questione dei trasporti da/e per gli aeroporti. Grazie al GAL per aver organizzato il primo incontro“.

Alle 16.00 Horeca invia il comunicato di seguito: “L’associazione Gruppo Horeca di Martina Franca, in collaborazione con altre associazioni di Polignano a mare e Grottaglie e patrocinate dalle amministrazioni delle tre cittadine hanno ideato e stanno perseguendo da due anni il progetto We eat Apulian. Questo progetto è stato presentato, per due anni consecutivi al TTG di Rimini, una delle fiere più importanti nel settore del turismo. Nell’edizione di questo anno, in collaborazione con agenzie del territorio e soprattutto con Bookizon, ha concretizzato un “pacchetto turistico” molto particolare e che ha ottenuto molti apprezzamenti dagli addetti ai lavori.  La particolarità è quella di avere creato una “rete” di operatori del settore ho.re.ca. e di servizi vari ed esperienze, distinguendo il pacchetto in due sezioni. La prima sezione riguarda l’accoglienza nelle strutture alberghiere ed extralberghiere la seconda sezione consiste in un  “open ticket” che il turista può utilizzare nelle attività horeca e nei vari servizi ed esperienze. I servizi sono i più disparati, prenotare un taxi, andare dal parrucchiere, prenotare l’ingresso in un parco divertimenti o una piscina, accedere a tutte le esperienze per “coccolare” il turista che arriva nel nostro territorio. Prenotare direttamente un giro in barca, un ombrellone sula spiaggia, una visita guidata o una bici.

Quindi accusano (il Gal? non è chiaro chi…) di aver plagiato una loro idea: “Leggiamo con disappunto un post su facebook dell’attuale Assessore al turismo di Martina Franca Avv. Vincenzo Angelini, dove risulta invitato dal GAL Valle d’Itria, molto “tempestivo” dopo che pubblicamente abbiamo chiarito su varie emittenti televisive e media  locali quali erano i requisiti del nostro progetto e riteniamo plagiato nel modo meno elegante possibile, considerato anche che oltre ad essere patrocinato dal Comune di Martina Franca è anche partecipato finanziariamente dallo stesso. Esplicato nei dettagli anche in incontro avuto con il nostro Sindaco e presenti gli Assessori al Turismo ed alle Attività Produttive. In questa presunta lungimiranza della tourist card cosa ci sarebbe di diverso? Considerata la tempestività attuale, collegata alla nostra partecipazione al TTG con relativa pubblicità del contenuto del nostro progetto riteniamo riconducibile a We eat Apulian e di fatto tendando di vanificare o contrastando il lavoro e l’impegno finora dedicato. Credevamo di avere una maggiore considerazione dalla attuale Amministrazione, alla quale abbiamo manifestato in varie occasioni la nostra disponibilità a collaborare per quello che ci caratterizza, ci siamo sbagliati!“.

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