Malamovida. Troppo rumore? Il Comune condannato a risarcire i residenti

Qualche decina di euro euro al giorno, a residente, per ogni giorno di disagio. È questa la sentenza emessa dal Tribunale di Torino in primo grado, confermata da una sentenza della Corte d’Appello. La notizia è riportata dal Sole 24 Ore di oggi.

Secondo quanto riportato nella sentenza 1198/2022, il Tribunale ha accertato una certa responsabilità del Comune per il disturbo vissuto dai residenti, perché creato dall’alta concentrazione di locali, venti tutti vicini. Secondo i giudici sono stati omessi i controlli.

Una sentenza che mette in relazione le attività commerciali, le licenze concesse e gli omessi controlli. Una vicenda nota anche da queste parti dove per anni i residenti del centro storico di Martina Franca hanno denunciato – in forme diverse – un disagio crescente, causato anche da un vuoto di controllo notturno, tanto che il Comune, nel 2021 organizzò un servizio di steward privati (ma non sembra aver mai autorizzato i vigili a fare straordinari). Stessa situazione a Locorotondo, con i residenti organizzati in un comitato apposito, e a Ostuni, dove è nota la vicenda (di cui alleghiamo foto) di un ex amministratore che non riuscì a trattenersi dal distruggere con una mazza una cassa che sparava di notte musica a tutto volume.

Come noto, l’assenza di controlli da parte delle autorità, e una certa politica che facilita anche l’insediamento di attività commerciali senza una adeguata programmazione, mette i residenti contro i commercianti e questo, alla lunga, peggiora i disagi.

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