SS 172. Cantieri in ritardo, il sindaco scrive all’assessore Maurodinoia: disagi inammissibili, la Regione intervenga

Il sindaco di Martina Franca Gianfranco Palmisano ha scritto una lettera all’assessore Maurodinoia. Argomento, gli ormai atavici ritardi nell’esecuzione dei lavori sulla Statale 172 zone Orimini e Valle d’Itria:

La presente per richiamare la Sua attenzione sugli interminabili ritardi con i quali procedono i lavori di ammodernamento della S.S. 172. Una situazione che continua a causare enormi disagi a tutti coloro che percorrono la Statale in entrambi i sensi di marcia e in particolare in direzione Martina.

A distanza di anni dall’apertura del cantiere per adeguare alle esigenze del traffico l’arteria strategica di collegamento fra i versanti adriatico e ionico, nonché l’unica che collega Martina a Taranto, non solo non si intravede la conclusione ma restano immutate le precarie condizioni di sicurezza del tratto dell’Orimini – Martina Franca. L’unica corsia disponibile in direzione Martina è di dimensioni ridotte, priva di un corridoio di emergenza e di piazzole di sosta e risulta scarsamente munita segnaletica, soprattutto antinebbia.  

Con l’approssimarsi dei periodi più freddi dell’anno nei quali si verificano nevicane e gelate notturne, tale situazione rischia di aggravarsi con possibili rischi per l’incolumità dei conducenti dei veicoli. La Statale 172, in quanto strada di collegamento fra due aree geograficamente opposte della Puglia, infatti, viene quotidianamente percorsa da innumerevoli auto, pullman di linea e turistici, mezzi pesanti per il trasporto merci, fra i quali i TIR delle aziende diretti al porto mercantile di Taranto.

Alla luce di tutto ciò non è ammissibile assistere ancora a tali ritardi nella conclusione dei lavori da parte dell’ANAS che non ha rispettato il crono programma stabilito lo scorso settembre.

Sempre sulla stessa Statale altre situazioni di potenziale pericolo presentano le rotatorie del tratto Martina-San Paolo, ancora inspiegabilmente con segnaletica da cantiere e scarsa illuminazione. In analoga condizione si trovano le rotatorie nel cuore della Valle d’Itria, sul tratto Martina-Locorotondo, dove si sono verificati anche degli incidenti.

Ai disagi, quindi, si aggiunge il danno all’immagine che rischia di penalizzare il nostro territorio –  nel caso di specie di Martina e Locorotondo – e di vanificare gli sforzi compiuti per la promozione e la valorizzazione delle sue bellezze.

Occorre, da parte dell’ANAS, tenere nella massima considerazione i problemi di sicurezza degli automobilisti e i disagi dei pendolari e delle imprese che trasportano merci su gomma, le cui legittime doglianze giungono al sottoscritto.

Certo che comprenderà l’urgenza della questione, confido in un Suo intervento tempestivo e teso ad una soluzione in tempi ragionevoli.

            

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