Da oggi alle 11.00 apertura di “Oltre le grate, l’anima” mostra stabile nel Conservatorio di Santa Maria della Misericordia.
“Tutto è nato dall’idea dell’associazione di promozione sociale Liberuomo di riuscire a svelare quanto celato dagli spessi muri e dalle grate del Conservatorio di Santa Maria della Misericordia, più noto come “Convento di Clausura delle Monacelle”.
L’idea ha incontrato il favore del presidente della Fondazione Caracciolo De Sangro dott. Nino Simeone, che con felicità ha risposto positivamente alla nostra proposta di voler creare un contenitore culturale che possa rivelare la storia di questi luoghi che da sempre sono stati avvolti nel mistero” scrive Walter Fasano, dell’associazione Liberuomo.
“Grazie all’affettuosa concessione della Fondazione Caracciolo De Sangro che si è resa disponibile all’apertura del convento, sarà adesso possibile per il visitatore, compiere un viaggio lungo trecento anni in un luogo dove ancora oggi si respira una forte aura di spiritualità, percorrendo i passi di chi in quei luoghi ci ha vissuto senza mai poterci uscire per scelta, dedicando la propria esistenza al lavoro, allo studio e alla preghiera. Vogliamo ringraziare specialmente Suor Carmela, ultima monaca rimasta ad abitare tra le mura del convento, che con tanta amorevolezza ci ha accolti nel suo mondo, spiegandoci e rendendoci edotti su come veniva trascorso il tempo, sulle gerarchie e sui ruoli esistenti al suo interno e di come essa stessa abbia trascorso una vita fatta certamente di rinunce, ma anche e soprattutto di fortissimi e profondissimi legami”.
Gli ultimi ringraziamenti: “In ultimo vorrei rivolgere un pensiero ai ragazzi della Comunità Terapeutica “Il Risorto” che con la loro disponibilità e tanta voglia di fare, ci hanno dato una grossa mano nell’ allestimento della mostra”

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