Essere sede di un appuntamento del G7 per la Città del Festival dovrebbe essere motivo di vanto, soprattutto se proprio nel 2024 quando il Valle d’Itria festeggerà i cinquant’anni. Immaginate una prima a Palazzo Ducale con i primi ministri del mondo occidentale (che una volta erano anche i più potenti, ma ora…).
L’ipotesi di Martina Franca come sede alternativa a Borgo Egnazia, che è una location privatissima, si fa strada, e in questi giorni la premier Meloni è proprio in Puglia anche per i sopralluoghi. Ma quali sono le probabilità reali Martina Franca diventi sede del G7 2024?
La riunione tra i grandi della Terra dovrebbe tenersi in un posto che abbia gli spazi adeguati per i lavori e per la sicurezza. L’ultimo G7 a guida italiana si è svolto nel 2017 al Palacongressi di Taormina, che ha una capienza di 1.300 posti e ben quattro sale a disposizione. Il teatro e l’auditorium sono dotate di cabine per la traduzione simultanea. La location si trova nel bellissimo centro storico, e quindi risponde alle necessità di accoglienza e presenza. Potrebbe esserci stato un gran lavoro di sicurezza, in particolare per gli spostamenti, ma l’evento si è tenuto, nonostante si scopra solo oggi che forse la struttura non ha i requisiti antisismici.
Quale location potrebbe ospitare il G7 a Martina Franca?
Martina Franca ha due cinema privati e un piccolo auditorium pubblico, oltre all’auditorium della Fondazione Paolo Grassi. Una struttura che potrebbe essere sede di un incontro così importante potrebbe essere il palazzetto dello sport, molto capiente, con diversi ambienti e vicino alla direttrice per Taranto, nei pressi di un campo sportivo che potrebbe diventare all’occorrenza un eliporto. Manca un garage sotterraneo, quindi le auto dovrebbero sostare altrove. Ma non è in un luogo caratteristico e per i premier mondiali non si offrirebbe alla loro vista altro che un enorme rudere che nessuno ha capito come liberarsi.
Un’alternativa concreta, se non si tiene conto della bellezza del luogo, potrebbe essere il centro servizi in piazza d’Angiò, con il Tursi come eliporto e il parcheggio sotterraneo disponibile. Occorrerebbe però fare importanti lavori interni per dividere e razionalizzare gli spazi. Da un punto di vista di sicurezza, invece, si trova in centro, un po’ lontano dalle vie principali.
Per quanto riguarda gli spazi privati, potrebbe essere l’occasione del Villaggio Sant’Agostino, nel cuore del centro storico. È dotato di molti spazi interni e l’atrio potrebbe essere sede di conferenze stampa e incontri pubblici. Ha nella disponibilità un auditorium interno, occorrerebbero importanti investimenti per l’ammodernamento. Dal punto di vista della sicurezza, permetterebbe di controllare i luoghi dall’alto ed è difficilmente accessibile dall’esterno se non da poche entrate. Chissà se la Congrega dei Preti di Martina Franca, proprietaria del luogo, guidata da don Martino Mastrovito, coglierà la palla al balzo per avviare un cantiere.
Potrebbe invece essere più semplice utilizzare una struttura in campagna, ma poche sono quelle dotate di spazi ben distribuiti e capacità di accogliere sette governi. Si dovrebbe optare per una di quelle strutture alberghiere nate negli anni passati, come Chiancone-Torricella o Parco delle Querce oppure il Park Hotel San Michele. O, infine, la sede del 16° Stormo dell’Aeronautica Militare: blindata, sicura, con più vie di fuga.
Le possibilità non sono solo quelle elencate. Ci sono i chiostri di San Domenico, quello del Carmine (in fase di ristrutturazione) o il convento dei Cappuccini. Ma è evidente che a Martina Franca manca un palacongressi, una struttura dedicata Tutto dipende da quanto un territorio ha margine di manovra sulla scelta, ma qui dovrebbero incidere i rappresentanti politici locali vicini al Governo, e da quanto la città sarà capace di mettersi a lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo.
La rilevanza sarebbe mondiale.
Per Confindustria è un’opportunità, ma la 172…
La notizia, oramai acclarata, secondo la quale il prossimo G7, previsto per il 2024, si terrà in Puglia, sta scatenando – come è ovvio che sia – un giro di toto-candidature riguardanti le location che più di altre parrebbero destinate ad ospitare i lavori del vertice.
Fra i luoghi di cui si parla, anche in relazione alla recente visita del Premier Meloni in Puglia e in particolare nella Valle d’Itria (a quanto pare finalizzata anche ad una ricognizione dei luoghi ritenuti più idonei per ospitare il G7 fra un anno, a giugno 2024) c’è Martina Franca, meta turistica tornata a registrare, dopo lo stop pandemico, flussi turistici significativi, e da sempre sede di eventi culturali e di altissimo spessore artistico, come il Festival Internazionale della Valle d’Itria, giunto alla sua 49ma edizione e oramai alle porte, (si terrà dal 18 luglio al 6 agosto) che accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo.
“Martina Franca – dichiara il Presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma – gode di una posizione privilegiata che, oltre a farne il centro della Valle d’Itria, la vede equidistante rispetto alle tre province di Taranto, Bari e Brindisi, diventando così snodo ideale per chi vuole godere delle meraviglie della nostra Puglia cominciando proprio dalla capitale del barocco pugliese. Non è stata una sorpresa trovarla fra le ipotesi circolanti in merito ad una possibile sede del G7, e continueremo sicuramente ad auspicare che la scelta possa ricadere, fatte le dovute valutazioni, su questa bellissima città. Facciamo pertanto appello al Governo affinché consideri questa ipotesi, che noi come Confindustria Taranto continueremo fortemente a sostenere”.
“Martina è cultura ed è tanto altro. Non possiamo dimenticare la sua tradizione enogastronomica, essendo presidio slow food per il suo famoso capocollo – aggiunge Beatrice Lucarella, martinese doc e delegata di zona di Confindustria Taranto – a cui si unisce la tradizione della moda e del fashion, che ne ha fatto per anni uno dei poli del tessile italiani e che ancora adesso esprime delle indiscusse eccellenze di livello nazionale. Comunque vada – afferma Lucarella – occorre lavorare fin da adesso per far sì che Martina Franca esprima il meglio e risolva i problemi di viabilità, i lavori che ancora insistono sulla SS 172 e che dovrebbero essere ultimati a breve. Dopodichè, confidiamo sulle scelte che si andranno ad operare, che saranno sicuramente delle ottime scelte. La Puglia come sede del G7 è già una notizia eccezionale. I grandi della Terra – conclude – avranno un’ospitalità degna della Regione che li ospita e della collocazione che ancora quest’anno la vede in pole position per le tappe dei vacanzieri, italiani e non”.

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