Area Votano. Degrado e abbandono: i cittadini chiedono l’intervento dell’Amministrazione

Nello scorso weekend si è tenuta l’assemblea del Comitato di salvaguardia del Parco Votano, al quale hanno tra gli altri hanno partecipato i Consiglieri Comunali Oronzo Basile, Antonio Curia, Grazia Lillo, Antonio Sabato e Annunziata Schiavone. Sul tavolo criticità e problemi di un’area ancora da completare e salvaguardare, coi referenti del comitato che hanno dichiarato che si aspettano “segnali di concreta volontà politica” auspicando inoltre la partecipazione attiva di associazioni, enti del territorio e stampa locale.

La storia parte nel 2018, quando l’allora amministrazione Ancona presentò il progetto di riqualificazione dell’area Votano, che prevedeva il convogliamento e il recupero dei reflui provenienti dalla parte alta della città e che nel corso dei decenni avevano più volte allagato garage e cantine della zona, definita inoltre poco sicura e pericolosa. A completamento dell’opera di risanamento erano state inoltre previste aree ricreative e adatte per attività sportive.

Dopo cinque anni il Comitato evidenzia che l’opera idraulica è stata realizzata, una parte dell’area attrezzata è stata finita ma la struttura e l’intera area risultano abbandonate e in un avanzato stato di degrado.

Il Comitato sottolinea ad esempio che le vasche di decantazione non sono mai state pulite ed essendo scoperte sono praticamente uno stagno a cielo aperto (con annessi odori e sporcizia) e che gli argini del percorso di uscita dell’acqua sono pieni di erbacce e arbusti che oltre a rovinare l’estetica dell’opera potrebbero anche ostruire parzialmente lo stesso decorso dei reflui. Secondo il documento, sporco e degrado avrebbero inoltre danneggiato la fontana decorativa (dove l’acqua è torbida), le aree di servizio nei pressi delle vasche nonché le strutture del parco dove casette di legno, giochi e arredo risultano vandalizzati. Degrado a parte, si segnalano anche alcune stranezze come l’anello interno al parco interrotto da un cancello chiuso e l’ingresso dalla parallela di Corso dei Mille chiuso da una rete di recinzione.

Una parte del documento presenta inoltre la situazione di via Carlo Pisacane, con l’accesso per i disabili completamente abbandonato a se stesso e invaso “a tutte le ore del giorno, di ogni giorno, da macchine, camion, furgoni e mezzi di trasporto di ogni tipo, parcheggiati ad oltranza in doppia, tripla fila in maniera caotica e selvaggia, tra rifiuti non rimossi per mesi interi”, senza contare che la parte di strada che circonda il parco non ha alcun marciapiedi. A completare il tutto l’evidente stato di precarietà della piazzetta (transennata a causa di un cedimento del manto stradale) e l’occupazione selvaggia di ogni metro di strada da parte di veicoli di ogni genere e di rifiuti come cartoni e pneumatici usati.

Il Comitato chiede quindi la pulizia e la copertura delle vasche, la manutenzione costante delle aree verdi e del verde insistente in tutta l’area, il ripristino delle strutture danneggiate e inoltre l’allestimento di un bar che dovrebbe fungere anche da “allerta sociale”, con una presenza costante di avventori che possa quindi scoraggiare eventuali vandali dai loro propositi. Circa l’accesso dalla parte del parco dove c’è il campetto da basket viene chiesta la rimozione della recinzione e la realizzazione di un accesso come da progetto, aprendo inoltre il cancello che impedisce la percorrenza completa del percorso ad anello.

Per quanto riguarda Via Pisacane il Comitato chiede infine una decisa inversione di marcia: “Sogniamo una strada ordinata, con un’adeguata disciplina del traffico e delle soste dei veicoli, e delle attività artigianali che vi insistono, in modo da scoraggiare un uso improprio e sconveniente del suolo e del bene comune, compresa la eliminazione di rumori molesti in ore destinate alla quiete e al riposo”.
Interventi tecnici a parte, si chiede inoltre un servizio di guardia e la manutenzione costante del parco nella sua interezza.

Si attendono adesso aggiornamenti da Palazzo Ducale.

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