“L’Italia non si divide. Contro la secessione dei ricchi”. Si è svolta lunedì ad Andria la manifestazione pubblica contro l’autonomia differenziata “L’Italia non si divide. Contro la secessione dei ricchi”. Il professore di politica economica Gianfranco Viesti e il sindaco di Bari, presidente ANCI. Antonio Decaro, sono stati accolti da Giovanna Bruno, sindaco di Andria, presidente regionale ALI Puglia e vicepresidente della rete Recovery Sud. L’intero dibattito è stato moderato da Davide Carlucci, presidente della Rete, giornalista di La Repubblica, già sindaco di Acquaviva delle Fonti:
Già da tempo la Rete si sta mobilitando contro il processo dell’autonomia differenziata. Durante il dibattito, i Sindaci del Sud hanno parlato con un unico obiettivo: far comprendere ai cittadini quanto di “vero” ci sia nell’autonomia differenziata, ovvero nulla. Ribadisce la presidente Bruno che siamo di fronte ad “una legge truffa e lo riteniamo a ragion veduta nel momento in cui si sviscerano quelli che sono i nodi legati all’autonomia differenziata”. Istruzione, sanità ed energia, sono solo alcune delle materie oggetto della secessione.
Nella sua analisi, infatti, il prof. Viesti racconta ai presenti quali sarebbero gli effetti nefasti dell’autonomia differenziata, in cui ogni regione avrebbe competenze esclusive, “regioni Stato, una realtà che non c’è da nessun’altra parte del mondo”, ognuno con la sua scuola, con la sua sanità e le proprie infrastrutture.
Carlucci sottolinea che i Sindaci di oggi “stanno facendo veramente i Sindaci, cioè i difensori della propria comunità perché in questo momento le nostre comunità sono sotto attacco e non sono slogan ideologici. Continua Viesti nella sua analisi, che “le regioni assumerebbero anche molte competenze amministrative che normalmente spettano ai comuni. Queste stesse regioni potranno poi cedere delle competenze amministrative ai comuni, se lo vorranno, su decisione del presidente della regione, quindi nella sua versione estrema l’autonomia differenziata, sarà differenziata non soltanto tra le regioni ma anche tra i comuni della stessa regione.
Sulla base di tutto ciò Antonio Decaro, presidente di 8000 Sindaci italiani, che già nella nota ANCI del 1 marzo 2023 aveva chiaramente espresso l’inopportunità di dividere l’Italia, non può e non resta in silenzio: “la Costituzione prevede che in qualunque posto un cittadino nasca e successivamente decida di andare a vivere, deve avere gli stessi diritti e quindi gli stessi servizi, oltre che gli stessi doveri. Già oggi non è così se la lista d’attesa nell’Emilia Romagna, in Toscana o nel Veneto sono ridotte rispetto alla Puglia e alla Campania”.
Al centro del dibattito, un servizio fondamentale che i comuni erogano a fatica e che quest’anno ha subito ulteriori tagli: gli asili nido, “il servizio che permette la socializzazione, l’inclusione, la possibilità per tutte le donne di emanciparsi, ancora oggi stenta ad esser ritenuto un servizio essenziale per il futuro dell’intero Paese da Nord a Sud”, dichiara Maria Marangi, direttora ALI Puglia.
L’iniziativa è stata accolta con molto favore dalla tantissima gente intervenuta, anche da città limitrofe ed è stata occasione per presentare ufficialmente il Comitato per il NO all’autonomia differenziata di Andria, che sta portando avanti una serie di azioni informative. L’appello finale della presidente Bruno è alla mobilitazione di tutti i cittadini per far sentire forte il NO all’autonomia differenziata.

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