Bufera Regione Puglia. Arrestati i fratelli Pisicchio. Il M5S esce dalla maggioranza

Sono agli arresti domiciliari Alfonso e Pino Pisicchio. “Secondo l’accusa, scrive La Gazzetta del Mezzogiorno, i fratelli Pisicchio avrebbero ricevuto 156mila euro per sé stessi e per il partito Iniziativa Democratica, una delle liste a supporto della coalizione di centrosinistra che ha vinto le elezioni regionali nel 2020. A dare loro i soldi, sotto forma di consulenze fittizie, sarebbero state alcune aziende riconducibili all’imprenditore Giovanni Riefoli, anche lui finito ai domiciliari. I due fratelli Pisicchio sono sospettati anche di aver truccato un appalto per l’affidamento della riscossione della Tari a favore della Golem Plus in Rti con Creset e Arca Servizi” – come riporta Open.

Proprio ieri Alfonso Pisicchio aveva rassegnato le dimissioni da commissario di Arti Puglia. Secondo la sua lettera di dimissioni, pubblicata dalla Gazzetta, le motivazioni sarebbero:

“Tale decisione, che ho ormai maturato da tempo, coincide, innanzitutto, con il compimento di fatto del mio incarico da Commissario Straordinario, volto sin dall’inizio a dar seguito all’iter di istituzione della nuova Agenzia regionale ai fini dell’integrazione delle attuali competenze con quelle relative all’innovazione tecnologica, avendo predisposto le modifiche statutarie necessarie, e, in
secondo luogo, con il mio desiderio di dedicarmi a tempo pieno alla mia carriera accademica e ai miei studenti quale docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari”.

Lo stesso Emiliano, però, smentisce il contenuto della lettera, affermando: “Nel momento in cui è stato richiesto allo stesso prof Pisicchio di dare riscontro fattuale a queste sue assicurazioni, alla luce delle verifiche a 360 gradi che l’amministrazione regionale sta effettuando su tutte le eventuali situazioni giudiziariamente rilevanti, lo stesso non è stato in grado di dare tali riscontri. Per questa ragione in data di ieri ho proposto alla Giunta di sostituirlo con un dirigente della Regione Puglia”.

Nel frattempo Giuseppe Conte ha annunciato l’uscita del Movimento 5 Stelle dalla maggioranza, rimettendo tutte le deleghe: “Non combattiamo solo Meloni e soci, non facciamo sconti nemmeno a chi è nel nostro campo. Vogliamo dare una fortissima scossa, è il momento di fare pulizia e tabula rasa. Dobbiamo estirpare la cattiva politica. Rinunciamo al nostro ruolo di governo, rimettiamo tutte le deleghe”

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