Incarichi in Regione e partecipate. Conserva: una nostra proposta sui requisiti di onorabilità ferma da 2 anni

Giacomo Conserva (Capogruppo Lega): “Una nostra Pdl su requisiti di professionalità, onorabilità ed autonomia per accedere a figure apicali in regione e aziende partecipate giace da due anni nei cassetti”:

“La misura è ormai colma. Non è più tollerabile che la nostra Regione sia mortificata, umiliata da quello che meritorie inchieste giudiziarie stanno facendo emergere: è un quadro allarmante relativo ad intrecci perversi tra pubblica amministrazione e criminalità organizzata e un degrado etico e politico alla Regione Puglia. Il gruppo consiliare della Lega due anni fa aveva predisposto gli anticorpi necessari per evitare lo sfacelo cui assistiamo ma sono rimasti insensibili alla nostra proposta”. Il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Giacomo Conserva, esprime la sua profonda amarezza per il clima preoccupante riveniente dalle inchieste giudiziarie che stanno investendo la Puglia in questi giorni. Ricorda: “due anni fa, con i colleghi Gianfranco De Blasi, Joseph Splendido e l’attuale deputato Davide Bellomo, avevamo presentato una proposta di legge in merito ai requisiti necessari di professionalità, onorabilità ed autonomia, per accedere a carriere di vertice nella amministrazione regionale, aziende partecipate, consorzi e fondazioni, in linea peraltro con quanto già previsto da disposizioni legislative nazionali. Tale pdl e’stata lasciata nei cassetti da due anni, nonostante un referto tecnico positivo. Conserva prosegue: “devo dare atto al presidente della seconda commissione, Enzo Di Gregorio, di avere manifestato, sin dal suo insediamento come presidente, ampia disponibilità a porre all’ordine del giorno al più presto questa pdl; la nostra speranza è che approdi in aula e i colleghi di maggioranza e minoranza la votino all’unanimità. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire”. La conclusione del capogruppo: “si deve sapere che chiunque acceda a figure apicali non deve essere munito dei requisiti di competenza, esperienza e conoscenza ma deve avere un alto profilo etico, non deve avere alle spalle condotte penalmente rilevanti o in fase di giudizio, non deve avere potenziali conflitti di interesse con soggetti privati, dovrebbe essere la regola ma purtroppo non è stato così a quanto pare”.

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