Droga tra Martina e Ostuni: ci sono condanne (e una assoluzione)

Hashish, marijuana e cocaina da Ostuni a Martina Franca. Un’attività di spaccio che ha coinvolto diverse persone. Il 2 maggio scorso il gup Fulvia Misserini del tribunale di Taranto ha emesso le prime sentenze, grazie al rito abbreviato, e rinviato a giudizio nove persone. Un imputato, seguito dagli avvocati Francesco Zaccaria e Maria Pina Zito, è stato assolto, su richiesta del pm Enrico Bruschi, perché il fatto non sussiste.

La vicenda, i lettori ricorderanno, riguarda un blitz antidroga eseguito dai carabinieri, a novembre dello scorso anno (qui l’articolo). Il 2 maggio scorso sono state emesse le prime sentenze secondo il rito abbreviato. Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, il giudice Misserini ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione Ylmass Marian Parnica e 1 anno e 2 mesi (con pena sospesa) per Alban Pajolli. Tre imputati hanno scelto di patteggiare: si tratta del 40enne Carlo Ruggieri, del 29enne Martino Caramia e di Alfonso Zito anch’egli di 29 anni. Per altri nove imputati ci sarà invece il processo.

Da segnalare l’utilizzo delle intercettazioni anche su WhatsApp, come si legge nel pezzo della Gazzetta, che riporta alcuni stralci dell’ordinanza: «l’uso di questo strumento investigativo – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare -, che ha consentito l’intercettazione della messaggistica whatsapp e dei suoi contenuti multimediali, ha permesso di fare enormi passi in avanti nell’identificazione dei soggetti coinvolti nello spaccio di sostanze stupefacenti, e malgrado i vari interlocutori lo ritenessero un mezzo di comunicazione non intercettabile e quindi più sicuro, spesso hanno continuato a utilizzare una terminologia in codice».

Qui un video pubblicato dal Quotidiano di Puglia

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